Anthropocene chiude con 155.000 visitatori

Grande successo per la mostra multimediale degli artisti Edward Burtynsky, Jennifer Baichwal e Nicholas De Pencier organizzata e promossa da Fondazione MAST. Pianificata per 4 mesi, è durata invece 8 mesi, con una doppia proroga, dato lo straordinario e continuo afflusso di pubblico."Un risultato stupefacente, sorprendente e inaspettato" - commenta uno dei curatori Urs Stahel.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

La mostra Anthropocene, frutto della collaborazione quadriennale tra il fotografo Edward Burtynsky e i registi Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier, allestita per la prima volta in Europa, al MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna, dal 16 maggio 2019 al 5 gennaio 2020, è stata visitata da 155.000 persone. Il progetto, basato sulla ricerca del gruppo internazionale di scienziati Anthropocene Working Group impegnato nel raccogliere prove del passaggio dall’attuale epoca geologica – l’Olocene – all’Antropocene (dal greco anthropos, uomo), documenta i cambiamenti che l’uomo ha impresso sulla terra e gli effetti delle attività umane sui processi naturali attraverso la combinazione di arte, cinema, realtà aumentata e ricerca scientifica. La mostra è stata una meta di grande richiamo anche per le scuole, della regione e non solo, con 15.500 studenti coinvolti, che hanno effettuato 600 visite guidate. Altrettante le visite guidate organizzate per il pubblico, alle quali hanno partecipato 15.800 persone. Parte integrante della mostra è stato il pluri-premiato e spettacolare film “Anthropocene: the Human Epoch” (ANTHROPOCENE: l’Epoca Umana), codiretto dai tre artisti e narrato dal premio Oscar Alicia Vikander. La mostra è stata accompagnata dai 'MAST. Dialogues on Anthropocene': 77 tra talk, incontri e proiezioni. Appuntamenti gratuiti aperti al pubblico con scienziati, antropologi ed esperti, dedicati all’ambiente e al cambiamento climatico. “Ci dispiace salutare Anthropocene alla Fondazione MAST - dichiarano gli artisti Burtynsky, Baichwal e de Pencier. Ci fa sperare sapere che questo progetto abbia avuto un grande impatto su visitatori di tutte le età e che continuerà a far crescere la consapevolezza su temi diventati urgenti in tutto il mondo”. Anthropocene ha debuttato in Canada nell’autunno del 2018 con il film “Anthropocene: The Human Epoch” proiettato in anteprima mondiale e con la mostra allestita in contemporanea all’Art Gallery of Ontario di Toronto e alla National Gallery of Canada di Ottawa, organizzata in partnership con la Fondazione MAST. La mostra andrà ora al Museo Marittimo e della Tecnologia di Malmö, in Svezia, dove inaugurerà il 15 febbraio.

Torna su
BolognaToday è in caricamento