'Botteghe storiche', i Billi: "Noi vintage veri. Il nostro bar ha sedotto anche il cinema"

Lorenzo e Antonio raccontano il loro storico locale del Meloncello, fondato 100 anni fa dal nonno Mario, e portato avanti dai nipoti secondo tradizione familiare

"Bologna non è più quella di una volta". Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase? E se la città, come è ovvio che sia non resta immobile, conserva dei luoghi nei quali in qualche modo il tempo si è fermato: fra questi c'è uno degli storici bar bolognesi, il Bar Billi sotto l'arco del Meloncello, in fondo a via Saragozza

Lorenzo e Antonio Billi hanno lasciato praticamente tutto così com'era quando il bar lo aveva preso il nonno Mario, nel 1953: "Certo, negli anni Sessanta c'erano molti tavoli da biliardo mentre ora ne è rimasto uno solo e la televisione non la si va più a vedere al bar come momento di aggregazione; tante cose sono cambiate e noi in tutti questi anni abbiamo resistito nel mantenere una gestione familiare. - racconta Lorenzo Billi durante una pausa dal bancone -  Abbiamo rinnovato davvero poco e alla fine siamo vintage veri, mentre il vintage simulato ha preso piede negli stili dei locali più in". Insomma, alla fine il Bar Billi, che è fra le Botteghe Storiche, è di moda per caso. 

E siete così vintage che non avete nè sito web nè pagina Facebook, giusto? "Non siamo molto social in effetti...io e mio fratello Antonio non saremo online tanto quanto gli altri, ma ci trovate sempre qui, dalle 6.30 alle 18.30, di persona. Un nostro cliente affezionato ha creato un gruppo su Facebook che raccoglie gli estimatori del nostro locale..". 

Botteghe storiche in centro, la proposta per salvarle: 'Meno tasse per tenere aperto'

Comunque la vostra fama è arrivata all'attenzione di diverse produzioni cinematografiche. "Sì. Siamo stati usati come location per diversi film. Me ne ricordo almeno tre: "Jack Frisciante è uscito dal gruppo", con Stefano Accorsi, "E allora mambo", con Luca e Paolo, e "Ravanello pallido", con Luciana Litizzetto. Però posso confessare che cederlo a delle produzioni cinematografiche non è stata un'esperienza positivissima...". 

Siete una Bottega Storica, che significa? "Semplicemente esistiamo come bar da oltre 100 anni, ma questo non comporta per noi nessun vantaggio e non è determinato dalla gestione, ma da quanto esiste l'esercizio, in sostanza potrebbero comprarci i cinesi e resterebbe sempre bottega storica pur cambiando tutto". 

E qualcuno è già venuto a farvi un'offerta? "Ancora no, non so se conviene" ride Lorenzo. 

Botteghe storiche a rischio: "Si accorgono di noi solo quando chiudiamo"

Siete praticamente un'istituzione, non solo per i residenti di zona, ma anche per i tifosi che vengono allo stadio e per tantissimi bolognesi. Quale il complimento che vi fanno più di frequente? "Complimenti pochi e tante recensioni negative, che sono tutte vere - scherza (ma non troppo) Lorenzo - noi siamo un po' così, a volte rispondiamo male ai clienti se ci fanno richieste assurde o se si comportano senza buon senso in un bar dove ci sono delle persone che lavorano e altre che vogliono stare tranquille". E queste "persone" che sgambettano alla velocità della luce sono una squadra vivacissima: oltre a Lorenzo, Antonio e la zia Teresa, ci sono Arianna, Chiara, "compagno Pablo". 

Ti riferisci ai commenti di alcuni genitori? "Non solo, anche se ho letto che si sono lamentati delle mamme: noi comunque non ce l'abbiamo con i bambini, piuttosto con qualche genitore. Non siamo come McDonald, che ha delle aree sicure e a misura di gioco, correre in mezzo alla sala può voler dire farsi male e far male ai ragazzi che servono ai tavoli e si muovono con dei vetri in mano...questione di buon senso".  

Quali sono le vostre specialità? "Andiamo bene con le colazioni e con i nostri aperitivi. Niente cocktail strani, tutti prodotti tradizionali. Il nostro cavallo di battaglia, che abbiamo ereditato dal nonno e che ha tenuto stretto anche nostro papà Giuseppe, è il "Pan Spziel", del quale abbiamo mantenuto il packaging originale, come si può ben vedere dallo stile anni '60. Nonno Mario ha preceduto Giovanni Rana come idea di marketing (mettendoci la faccia), ma non è stato altrettanto fortunato: la ricetta di questo particolare dolce è antichissima e noi lo abbiamo sempre, non solo a Natale". 

Chi frequenta il Bar Billi? "Dei fedelissimi soprattutto per le colazioni, poi tanti di passaggio e moltissimi turisti (un fenomeno degli ultimi anni) che transitano di qui per andare a San Luca e si fermano da noi. La mattina c'è ancora chi viene a giocare a carte o a biliardo (e infatti adesso, ore 11.30 ndr, il tavolo è occupato) e anche se una volta i tavoli erano tutti pieni, un po' di giocatori di briscola ne abbiamo ancora".  

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