Cannabis legale, il primo servizio di consegna a domicilio: "Funziona come con il cibo"

L'idea del 25enne Simone Santirocco: "Si ordina sul sito, si indica l'indirizzo e si paga alla consegna o in digitale. Soddisfatto della partenza, presto altri riders"

Cannabis legale

Due fenomeni che stanno vivendo una vertiginosa crescita messi insieme per un nuovo servizio attivo in città: il delivery (per i meno anglofoni molto banalmente la "consegna a domicilio") e la coltivazione e la vendita della canapa. La diffusione del primo è evidente dal numero di ciclofattorini in pettorina che si vedono sfrecciare sulle nostre strade, quella del secondo dai nuovi negozi specializzati in cannabis light (i terreni coltivati a canapa dal 2013 al 2018 sono aumentati di dieci volte). 

L'idea è di Simone Santirocco: «Consegne in 30 minuti, entro 5 km dalle mura»

L'idea è venuta a Simone Santirocco, 25enne marchigiano di nascita e bolognese di adozione, che ha creato il primo delivery dell'erba legale a Bologna: «E' un servizio che garantisce la consegna in trenta minuti tutti i giorni dalle 12 alle 24 con i prodotti dei migliori negozi della città direttamente a casa. Il mio progetto si chiama Jointoyou e in pratica funziona come i servizi delivery per il food».

Dove si ordina, come si paga e quanto costa? «Abbiamo un sito visualizzabile sia da pc che da smartphone nel quale si entra, si digita l'indirizzo e la città, poi si ha accesso alla "vetrina" dei prodotti con i rispettivi negozi di riferimento, si sceglie e si procede con l'ordine. Il pagamento può essere effettuato in contanti alla consegna oppure attraverso PayPal. Il costo del servizio è di 2 euro e la spesa minima è di 20 euro». 

A Bologna il canapa store dove si acquista in bitcoins

Con che mezzo avviene la consegna? «Per il momento le consegne le faccio io con la mia mountain-bike: il servizio è attivo da un mesetto e sono soddisfatto dei risultati. Presto probabilmente mi svilupperò con altri mezzi e dei riders. La consegna avviene in centro storico ed entro cinque chilometri fuori dalle mura». 

Come ti è venuta l'idea? «Diaciamo che ho sempre avuto una passione per la canapa e per i suoi mille utilizzi, da quello tessile a quello alimentare. Ho deciso così di investire in questo settore in netto sviluppo così come è consentito dalla legge italiana»

Cannabis in tabaccheria. Multa a San Donato 

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