Gianni Morandi 'torna a casa' «Tutto è cominciato a Bologna, qui che farò 16 concerti»

Una maratona sì, ma non sportiva: a novembre e dicembre 12 concerti, poi altri 4 nel 2020. L'artista ha parlato di un ritorno alle origini: "La mia bella città, uno storico teatro che mi ha fatto tremare e un rapporto più profondo con il pubblico"

Il 16 aprile 1962 Gianni Morandi incise il suo primo disco. Il 16 aprile 2019 l'artista di Monghidoro torna dove tutto è cominciato e annuncia una maratona, che però questa volta non ha nulla a che fare con le sue performance podistiche, ma che ancora tira in ballo il numero sedici, decisamente una cifra fortunata: saranno 16 i concerti che a partire da novembre lo porteranno sul palco bolognese del Teatro Duse.

"Stasera gioco in casa – Una vita di canzoni". Questo il titolo del progetto artistico che parte dal primo novembre con le 16 serate (12 in programma fino a dicembre 2019, più altre 4 nel 2020) nelle quali Gianni canterà, in forma acustica, i brani che hanno conquistato intere generazioni e racconterà anche i momenti più importanti della sua vita. 

Un progetto coraggioso, un'idea che da tempo era nell'aria e che dopo un'estate in Sardegna sul set della sua fiction riporterà Gianni Morandi nella sua città per un lungo periodo, così come viene raccontato questa mattina durante la conferenza stampa aperta al pubblico: «Devo molto a Bologna. Tutto è cominciato in via Lame nel lontano 1958, quando andavo a lezione dalla mia maestra di musica: una corriera da Monghidoro a Bologna con un sogno in tasca. E oggi, ecco che la musica vince, con queste date tutte bolognesi che mi riporteranno a teatro con una formula nuova e un rapporto più intimo col pubblico, al quale canterò le mie canzoni e racconterò qualche storia. Certo, non mancheranno gli omaggi agli amici come Lucio Dalla, che è sempre presente nei miei concerti, essendo anche autore di diverse mie canzoni». 

E mentre le "Morandine", gruppo di vivacissime e fedelissime fan, lo acclama con forza suggerendo qualche brano da cantare, ecco che Gianni imbraccia la sua chitarra come promesso (tutte le date al Duse saranno in acustica, con solo pochi strumenti sul palco ad accompagnarlo) e improvvisa un medley che invoglia a prenotare una poltrona per una delle date e fa cantare un po' tutti in sala, anche quelli che lì ci sono per lavorare: «Per celebrare questo progetto tutto bolognese mi piacerebbe comporre, magari insieme a degli amici, un brano inedito. Ho sei mesi di tempo e sono certo che ce la faremo». 

Gianni racconta il progetto e scherza: "A teatro da casa ci verrò in bicicletta" - VIDEO

Accanto a Morandi, oltre ai padroni di casa Walter Mramor e Gabriele Scrima, anche l'assessore Matteo Lepore, che a un certo punto è stato anche protagonista di un duetto durante il quale ha intonato "Fatti mandare dalla mamma": «Bologna è città della musica e questa scelta innovativa ci fa onore. E' un altro belissimo modo per far parlare di Bologna». 

Il duetto Morandi-Lepore: "Fatti mandare dalla mamma" - VIDEO

«La prima volta che ho cantato al Duse è stato nel 1964 e ricordo che mi tremavano le gambe - racconta Morandi - Dopo tanti anni e aver girato tutto il mondo, tornare nella mia città con una nuova serie di concerti è una grandissima emozione. Si tratta di una nuova avventura artistica che mi darà la possibilità di cantare in teatro, dove l’atmosfera è sempre un po’ speciale». 

Un medley improvvisato: le più belle canzoni di Gianni per presentare le date bolognesi - VIDEO

Pare non sia escluso che Morandi possa accogliere degli ospiti sul suo palco, e qui torna a scherzare: «Posso chiamare mia sorella, che sa cantare (Bruce Sprinsteen ai suoi concerti bolognesi ha fatto partecipare la moglie, sua ex corista ndr), Pietro non accetta di certo. E magari Anna potrà fare le foto a tutti». 

Date, biglietti e info sui concerti di Gianni Morandi a Bologna

  

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