Il bolognese Ruben Santiago Vecchi è il piccolo “Mimmo” il protagonista del film tv “I ragazzi dello Zecchino d’oro”

Non è nuovo, nonostante la sua giovanissima età, a “piccoli” ruoli attoriali nel mondo del teatro e della tv.Ma stavolta il protagonista è proprio lui: Ruben Santiago Vecchi, il giovanissimo “attore” bolognese, è “Mimmo” nel film Tv “I Ragazzi dello Zecchino d’Oro” – coprodotto da Rai Fiction e Compagnia Leone Cinematografica per la regia di Ambrogio Lo Giudice.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Il bolognese Ruben Santiago Vecchi è il piccolo “Mimmo” Il protagonista del film TV “I Ragazzi dello Zecchino d’Oro” In onda Domenica 3 novembre in Prima Serata su Rai1 Non è nuovo, nonostante la sua giovanissima età, a “piccoli” ruoli attoriali nel mondo del teatro e della tv. Ma stavolta il protagonista è proprio lui: Ruben Santiago Vecchi, il giovanissimo “attore” bolognese, è “Mimmo” nel film Tv “I Ragazzi dello Zecchino d’Oro” – coprodotto da Rai Fiction e Compagnia Leone Cinematografica per la regia di Ambrogio Lo Giudice. Presentato in anteprima l’altra sera, in una sala gremita, al Cinema Teatro Antoniano di Bologna, il film andrà in onda domenica 3 Novembre su Rai1, in prima serata. Ruben ha solo 9 anni, ma un curriculum di tutto rispetto. Si presume che, ancora in fasce, “masticasse” già il palcoscenico, grazie ai suoi genitori, Francesca Taverni, attrice di musical (attualmente in scena con il musical Sweeney Todd) e Marco Vecchi fondatore e cantante della band El V and The Gardenhouse. Tant’è che Ruben ha collezionato un’infilata di provini che ben presto lo hanno portato alla ribalta: nel 2018 è stato il piccolo WILL nel musical teatrale “Big Fish” con repliche a Bologna e nelle Marche accanto a Giampiero Ingrassia; sempre nel 2018 ha partecipato all’Officina dei Mostri, trasmissione per Sky Tv, mentre all’ inizio del 2019 è stato in tournée con la produzione “Priscilla” il musical nel ruolo di Benji, che tornerà ad interpretare anche nella stagione appena iniziata. Anni ’60, Bologna. Mimmo, 9 anni, è quello che oggi si direbbe un bambino difficile. Figlio di immigrati dalla Sicilia, alla scuola e allo studio preferisce la vita di strada con il fratello maggiore, Sebastiano. Mimmo però ama cantare e ha un orecchio musicale straordinario, così un giorno la madre, Ernestina, disperata, lo porta a un provino per un concorso canoro. Un consiglio del suo insegnante: forse la musica potrà salvarlo. Quello che ancora nessuno sa è che quel provino è l’inizio di uno spettacolo destinato a entrare nella storia della televisione italiana: lo Zecchino d’Oro. È la storia tenera e coinvolgente di un festival canoro per bambini che dopo sessant’anni è ancora vivo, amato e seguito dai più piccoli e dalle loro famiglie. Una storia di tutti che viene raccontata oggi nel film tv, “I ragazzi dello Zecchino d’Oro”, una coproduzione Rai Fiction e Compagnia Leone Cinematografica, prodotta da Francesco e Federico Scardamaglia, in onda su Rai1 domenica 3 novembre in prima serata. La regia è affidata ad Ambrogio Lo Giudice che fu anche lui, da piccolo, uno dei quei “ragazzi”. Matilda De Angelis interpreta Mariele Ventre, l’indimenticata maestra di musica che darà vita ad una formazione stabile, una vera scuola di canto e di vita, il Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna che oggi porta il suo nome. Simone Gandolfo veste i “magici” e azzurri panni indossati fin dalla prima edizione da Cino Tortorella, l’ideatore della manifestazione canora che diventerà l’emblema dello Zecchino d’Oro, il Mago Zurlì. Nel cast, tra gli altri, Maya Sansa, Antonio Gerardi e Valentina Cervi. Ruben Santiago Vecchi, infine, è il protagonista del tv movie. Quel piccolo Mimmo che, scelto insieme ad altri bambini di ogni provenienza e classe sociale per partecipare alla prima edizione dello Zecchino, imparerà a conoscere la musica e a cantare con loro brani che resteranno per sempre nella memoria collettiva. Ho avuto la fortuna di ricevere una risposta entusiastica da chiunque abbiamo coinvolto in questo progetto – ha affermato il regista Ambrogio Lo Giudice, nonché, da piccolo, uno dei bambini dello Zecchino d’Oro - dalla produzione, alle co-sceneggiatrici, agli attori, al direttore della fotografia, costumista, scenografo, fino al più giovane runner. Senza dimenticare l’intera città di Bologna, innamorata del progetto.

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