Maturità: consigli pratici per superare l’esame senza stress

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

È una tappa fondamentale nella vita di ognuno: un momento di passaggio che porta con sé un carico emotivo non indifferente, al punto da meritare un ricordo speciale che, nonostante il passare del tempo, non sbiadirà mai. L’esame di maturità è da sempre fonte di stress per gli studenti che, indipendentemente dal rendimento scolastico avuto durante l’anno, si sentono sotto pressione. Proprio per loro Massimo De Donno, uno dei massimi esperti europei in apprendimento strategico, ideatore del metodo “Genio in 21 Giorni”, ha messo a messo a punto un sistema ‘antistress’ per vivere con serenità e concentrazione le prove d’esame. Secondo De Donno sono 5 le componenti, che formano un piccolo sistema, che possono aiutare qualunque studente a vivere nel migliore dei modi la maturità: FIDUCIA nelle tue capacità e conoscenze, Se dubiti delle tue facoltà mentali e ti sembra (improvvisamente o già da prima) che gli altri siano tutti più intelligenti di te, ricordati che, in quanto essere umano, disponi del più potente “strumento” al mondo per risolvere i problemi. Il tuo cervello è fatto come quello degli altri: devi usarlo bene. IN PRATICA: Prima dell’esame. Per ogni materia, fai un elenco su 2 colonne degli argomenti su cui ti senti più sicuro (a sinistra) e meno sicuro (a destra). Riguarda quelli di destra e segna un numero da 1 a 5 accanto a quelli che ti sembrano prioritari. Ripassane almeno 3 per parole chiave. Durante l’esame. Se non ti ricordi la risposta a una domanda, scrivi a BRAINSTORMING le prime 10 associazioni che ti vengono in mente, poi rileggile e vedi se almeno una potrebbe essere la risposta corretta. Con le 5 domande del giornalista (le famose 5 W, who, what, when, where, why) espandi tutti gli aspetti della risposta. 2. FOCUS, In altri termini devi cercare di essere concentrato e focalizzato sul tuo obiettivo. IN PRATICA puoi provare ad applicare questi 3 segreti: a. RELAX MENTALE: visualizza i colori dell’arcobaleno dal rosso al viola. Questo porta il cervello allo stato in cui è più ricettivo (stato α), detto di “veglia rilassata”. Fallo prima di iniziare ogni prova e quando ti senti particolarmente distratto dagli stimoli esterni. b. RESPIRO 4-7-8: il respiro è l’arma più potente contro l’ansia: ci fa sentire che siamo in controllo del nostro stato emotivo perché lo regoliamo “meccanicamente”. Fa’ così: Appoggia bene la schiena alla sedia e non incrociare gambe e braccia. Per prima cosa fai uscire completamente l’aria dai polmoni espirando con la bocca socchiusa (la bocca deve emettere un leggero fruscio) Chiudi la bocca ed inspira lentamente attraverso il naso contando fino a 4 Trattieni in questo modo il respiro per 7 secondi Espira completamente dalla bocca contando fino a 8. Anche in questo caso l’espirazione deve avvenire lentamente attraverso un leggero fruscio Ripeti questo esercizio per 4 volte consecutive. c. DOMANDE. Le domande sono uno strumento potentissimo per guidare l’attenzione dove vuoi: possono essere sia “le 5W del giornalista” sia domande “metacognitive”, cioè che ti fanno portare l’attenzione ai tuoi processi mentali, ad esempio: “Mi sto concentrando su un aspetto principale o secondario? Sto tenendo conto degli indizi contenuti nella richiesta per rispondere a questa domanda? Sto rispettando la scaletta nel trattare questo argomento o sto andando fuori tema?” 3. PROBLEM SOLVING, Stai sul pezzo fino a trovare la soluzione, come se stessi facendo un puzzle, un cruciverba o giocando a sudoku. IN PRATICA: Ogni problema (che sia il tema di italiano, la seconda o la terza prova) si può risolvere applicando questi 7 passaggi: Individua il problema/argomento: descrivi in modo chiaro e completo il problema e l’obiettivo principale, ad esempio la traccia del tema. Come già detto, puoi usare il brainstorming e la mappa mentale. Sii il più esaustivo possibile. Raccogli le informazioni: questo serve a: inserire il problema nel contesto adeguato, identificare le cause del problema. non tralasciare i fatti sui quali non siamo d’accordo (ad esempio, le tesi contrarie alla nostra) a non disperderci nel cercare informazioni che non possiamo verificare. I fatti servono a darci la misura dell’importanza di un problema. Per questo motivo i fatti vanno espressi, per quanto possibile, con dati quantitativi. Nel tema, facciamo dunque buon uso di eventuali statistiche o studi; se non siamo sicuri dei dati che vorremmo citare, esplicitiamo che stiamo riportando un’approssimazione. Formula le ipotesi delle cause possibili e identifica le cause più probabili La seconda fase di lavoro: analisi delle cause consiste nello sviluppare un quadro completo di tutte le possibili cause del problema e nel trovare un accordo sulle cause principali che stanno realmente alla base del problema. Puoi aiutarti suddividendo il problema in sottoproblemi. Applica il piano di azione: nel nostro caso, scrivere per esteso il tema o la risposta ai quesiti della terza prova. Verifica i risultati. La verifica dei risultati consiste nel verificare se la nostra risposta è in linea con le richieste del testo, per accertarci di non essere usciti fuori tema. 4. PENSARE FUORI DAGLI SCHEMI, Questo vale specialmente se sei bloccato, non ti fissare sulla tua idea iniziale, ma pensa a dei punti di vista alternativi, ad esempio, nel tema, di chi sostiene la tesi opposta alla tua: che argomenti userebbe?. 5. TIMING Usa bene il tempo: Fai il piano di lavoro della prova scrivendo in anticipo quanto tempo intendi dedicare ad ogni fase, pause incluse. Tieni un foglio delle distrazioni dove annoti i pensieri che ti distraggono: possono essere inerenti al compito ma inutili in quel momento (in tal caso, li analizzerai in un secondo tempo) o non c’entrare nulla (possono essere degli autosabotaggi che il cervello crea sotto stress). Spero di averti dato delle indicazioni utili: la più importante è sicuramente che tu abbia FIDUCIA nella tua intelligenza e in quello che già sai. “Spesso - sostiene Sherlock Holmes - le soluzioni semplici sono quelle giuste”. Non complicarti la vita, utilizza queste 5 skills per usare bene il cervello e superare anche questa sfida: io lo so: ce la puoi fare benissimo.

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