Appennino: Maurizio Fabbri nuovo presidente dell'Unione dei Comuni

Eletto anche il nuovo presidente del consiglio dell’Unione: a Salvatore Argentieri subentra infatti Sergio Polmonari, sindaco di Lizzano in Belvedere

Maurizio Fabbri in assemblea

E' Maurizio Fabbri, già sindaco del Comune di Castiglione dei Peopoli,  il nuovo presidente dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese. Il consiglio ex novo dell’Unione si è insediato il 29 luglio, e ha votato all’unanimità Fabbri come presidente dell’ente, mentre Giuseppe Argentieri di Vergato sarà  presidente dell’Istituzione dei servizi. L' Assemblea  ha anche eletto il nuovo presidente del consiglio dell’Unione: a Salvatore Argentieri subentra infatti Sergio Polmonari, sindaco di Lizzano in Belvedere.

Fabbri succede a Romano Franchi, ex-sindaco di Marzabotto e presidente dell’Unione dal 2014 al 2019. "Dobbiamo tenere a mente che l’obiettivo principale dell’Unione è migliorare i servizi e quindi la qualità della vita dei nostri cittadini - spieha il nuovo presidente - ricordarsi che non è un soggetto ‘terzo’ a cui affidare servizi e verso cui esercitare una mera funzione di controllo, ma un ente ‘nostro’ che governiamo in prima persona. Insieme possiamo dare risposte meglio di quanto faremmo da soli".

Nel presentare il suo programma il primo cittadino castiglionese ha ribadito l’esigenza di intercettare nuovi bisogni e darvi risposte adeguate in maniera uniforme, facendo tesoro delle buone pratiche di ciascun ente per metterle a sistema su tutto il territorio. Un territorio fragile, in declino, che ha sofferto molto la crisi degli ultimi anni e il cui divario nei confronti dei territori più ricchi della Città metropolitana sta crescendo: "lavorando insieme in maniera coordinata - ha ricordato Fabbri - potremo acquistare il peso politico necessario per modificare lo stato delle cose tu tanti temi: lavoro, viabilità e mobilità sostenibile, dissesto idrogeologico, agricoltura, promozione territoriale, servizi al cittadino, istruzione".

Nei prossimi giorni saranno individuate le deleghe per ciascun sindaco della giunta, mentre è prevedibile che alla guida dell’Istituzione dei servizi sociali educativi e culturali, nel ruolo che negli anni scorsi era di Fabbri, vada Giuseppe Argentieri, sindaco di Vergato. Indicazioni in questo senso sono emerse dalle prime riunioni di giunta. L’Istituzione è un ente strumentale privo di personalità giuridica, ma i servizi che eroga incidono profondamente sulla vita dei cittadini (servizi scolastici, servizi sociali professionali, servizi alla persona, cultura).

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