Mutualità, innovazione e meno politica: i valori dei soci di cooperative

Una ricerca dell'Istituto Cattaneo sui soci di cooperative associate a Legacoop BolognaIl tema dell'innovazione è sempre più determinante per gli associatiCittadini attivi e con maggiore fiducia nelle istituzione rispetto al resto della popolazioneLa presidente Ghedini: Rinnovamento, giovani e sostenibilità sempre più al centro del nostro impegno

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Quale può essere il ruolo della cooperazione nei processi di cambiamento contemporanei? Com'è percepito il mondo della cooperazione dagli stessi cooperatori? Quali sono le strade possibili per rinnovare il mondo cooperativo? Sono alcune delle domande al centro di una ricerca curata dall'Istituto Cattaneo per conto di Legacoop Bologna, nell'ambito del percorso verso il congresso dell'associazione, in programma il prossimo mese di marzo. La ricerca evidenzia come il valore più importante per i soci di cooperativa è la mutualità, seguito dall'attenzione alle condizioni di lavoro, dal senso di comunità e dall'innovazione, valore che compie un balzo deciso nella graduatoria dei valori dei soci. Tutti gli intervistati hanno messo all'ultimo posto gli ideali politici. Dallo studio del Cattaneo emerge che i soci di cooperative sono più informati rispetto al resto della popolazione, hanno maggiore fiducia nelle istituzioni (60% i soci, 24% la media dei cittadini) e il loro impegno per la collettività è soprattutto all'interno di associazioni di volontariato, culturali e ricreative. "La ricerca del Cattaneo sui soci ci dà delle conferme e ci pone delle sfide. La conferma è che i soci, cittadini attivi e consapevoli, vanno oltre la propria cooperativa. Sono un patrimonio collettivo di ancora maggior valore in una fase in cui prevale l'individualismo - commenta Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna - La sfida principale per il movimento cooperativo è quella dell'innovazione, del rinnovamento dei dirigenti, dell'investimento sui giovani, sulle nuove cooperative, sulla promozione di una azione collettiva del movimento cooperativo ispirata ai principi dell'Agenda 2030 dell'Onu sullo sviluppo sostenibile. In questa direzione ci dobbiamo muovere con ancora maggiore decisione, mettendo al centro della nostra azione e anche del dibattito congressuale, le esigenze che i soci esprimono". La ricerca, coordinata da Maurizio Morini, direttore dell'Istitituti Cattaneo, e con la direzione scientifica dei docenti Paola Bordandini e Roberto Cartocci, si fonda su 563 interviste a soci cooperatori, precedute da una serie di focus group per la determinazione degli ambiti da analizzare e approfondire. La ricerca è stata presentata nell'ambito dell'evento "Leggere la cooperazione", organizzato in collaborazione con Istituto Cattaneo e Pandora Rivista. Nell'occasione è stato presentato il numero speciale di Pandora, dedicato alla cooperazione. Il numero contiene una serie di riflessioni che hanno al centro la domanda su quale possa essere il ruolo della cooperazione, in relazione alle principali tendenze globali - quarta rivoluzione industriale, disuguaglianze e povertà, sostenibilità - messe a fuoco attraverso contributi di esperti come De Biase, Giovannini, Magatti, Milanovic, Saraceno. A partire da queste analisi gli altri contributi tracciano percorsi possibili riguardo a temi come: cooperativismo di piattaforma, digitalizzazione, cooperazione come soluzione ai bisogni nati nel contesto della crisi, promozione della cooperazione tra i giovani.

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