Sculture giganti e la torta artistica per Valentino Rossi: il sogno di polistirolo di Giulio e Bea

Giovani imprenditori bolognesi: "Abbiamo fondato la nostra azienda il 1° maggio. Una data significativa. Vorremmo creare posti di lavoro e crescere sempre"

Giulio e Beatrice sono due giovani professionisti dalle molteplici prospettive: ecco forse perchè hanno chiamato la loro azienda con un aggettivo che calza loro a pennello. Poliedrici. Le imprese nelle quali si cimentano sono spesso letteralmente titaniche visto che armati di polistirolo riescono a creare colonne greche per scenografie teatrali, sfere mastodontiche, forbici da sarto grandi quanto una vetrina e così via, senza limiti come la fantasia. 

Giulio Lacamera ha 32 anni e Beatrice Mazzei 30, insieme hanno trovato il coraggio per fare impresa aprendo la loro azienda a Cadriano: l'hanno fondata in una data senza dubbio particolare, il giorno della Festa dei Lavoratori. 

L'intervista: "Ancora incredibile pensare di aver fatto la torta coreografica per Valentino Rossi"

"Poliedrici": come, quando, da chi nasce il progetto? Se avete voglia di raccontarvi un po' sarà interessante leggervi...

«Poliedrici nasce ufficialmente il primo maggio del 2015, una data alquanto atipica per aprire un'azienda. L'idea nasce circa un anno prima, frequentando l'azienda dei genitori della mia socia in Calabria. Beatrice dall'alto della sua formazione da architetto collaborava già con l'azienda dei suoi genitori ed io, di tanto in tanto andavo a curiosare e "giocare" con i materiali e con quei blocchi enormi e leggeri al tempo stesso. Ho sempre avuto una passione per la grafica e il design e vedere le forme che passavano dal digitale al materiale mi ha subito rapito».

Cosa producete esattamente? Materiali e procedure di lavorazione? Che tipo di formazione è stata necessaria?

«Realizziamo prevalentemente oggetti in Polistirolo espanso ed estruso, spesso associati ad altri matriali come il legno il plexiglass o il PVC/forex. I campi di applicazione sono tanti e diversi tra loro, dalle forme più standard dell'edilizia e del cake design, agli allestimenti di eventi aziendali e privati, fino alle scenografie e sculture per teatri e vetrine. La lavorazione avviene mediante due passaggi principali: il primo digitale e automatizzato, attraverso la grafica e successivamente una sagomatura mediante macchinario, il secondo momento invece è decisamente più artigianale e riguarda la finitura attraverso la scultura, l'assemblaggio mediante colla e la colorazione. Per il primo passaggio è stata necessaria una formazione di tipo tecnico per far rendere al meglio il macchinario e i software necessari per utilizzarlo. La seconda parte del processo produttivo necessita invece di una formazione continua, produrre continuamente oggetti diversi nelle forme e nelle dimensioni è una delle parti più attraenti del nostro lavoro».

Un'impresa giovane e italiana: un calvario o delle opportunità che avete saputo cogliere? 

«E' vero che probabilmente l'attuale situazione economica necessita di una dose di coraggio in più per tutti quei giovani che decidono di intraprendere un'attività lavorativa autonoma, di certo però l'Italia e Bologna nostro caso offrono tante possibilità di esprimere la propria creatività e di farlo all'interno di una relazione virtuosa con partner interni ed esterni all'azienda. In queste potenzialità del nostro territorio abbiamo sempre creduto e continuiamo a credere, restiamo affascinati dalla condivisione di spazi e di idee tipiche del coworking, ci piacerebbe che si riuscissero a superare alcune barriere burocratiche che al momento rendono più complicata la condivisione di spazi tra artigiani rispetto al più classico coworking immateriale. In fondo in altre grandi città europee tutto ciò fa già parte della realtà».

Chi sono i vostri clienti? Quali i lavori più richiesti?

«Le nostre realizzazioni vengono vendute prevalentemente attraverso un rapporto B2B, dunque in un rapporto con altre aziende più che direttamente ai privati. Emblematico in questo senso è il settore degli eventi, all'interno del quale solitamente esiste una figura intermedia tra il produttore di allestimenti e i clienti finali, siano essi privati o aziende. I lavori più richiesti sono la realizzazione di loghi per attività commerciali e mockup, ovvero sculture oversize di oggetti particolarmente signìficativi per fiere eventi o esposizioni».

Vetrinistica, scenografie, lavori di grandi dimensioni...raccontateci i lavori più strani, le mission impossible, le curiosità che avete accumulato facendo questo lavoro...

«Come ho già accennato in precedenza consideriamo l'emozione dell'inaspettato come uno dei più forti motori per portare avanti il nostro lavoro. I primi tempi non avevamo la minima idea di come ci si dovesse districare tra i vari ostacoli che puoi trovarti davanti nel realizzare progetti grandi e ambiziosi, soprattutto per quanto riguarda lavori di scultura in cui la variabile artigiana è di gran lunga più predominante. Dopo un pò abbiamo capito che quelli sono i momenti più importanti, in cui impari e metti in gioco te stesso. Ricordiamo con particolare simpatia la realizzazione di due sfere di 2 metri di diametro, non essendo proprio due giganti si può facilmente immaginare le difficoltà e al tempo stesso l'ilarità che può generare una situazione simile. Poi ci sono tutte le volte in cui il nostro gusto un pò minimal ha vacillato di fronte ad allestimenti alquanto kitsch, ma si sa, il cliente ha sempre ragione. Di recente abbiamo partecipato agli allestimenti dell'ultimo tour de Lo Stato Sociale e alla costruzione di una torta artistica per i 40 anni di Valentino Rossi. Quando abbiamo iniziato non pensavamo di poter essere parte in così poco tempo di eventi che riguardassero il gruppo che ascolti o il campione che hai sempre seguito solo in TV».

Un sogno? Come vi vedete fra 10 anni? 

«Ci piacerebbe allargare i nostri orizzonti alla lavorazione di altri materiali, stiamo già lavorando per rendere operativa la cosa nei prossimi mesi. Vorremmo che la nostra azienda possa a breve creare posti di lavoro, il sogno è certamente quello di condividere spazi all'interno del quale artigiani diversi possano collaborare e crescere insieme, diffondere conoscenza e far nascere nuove idee».

foto bea e giulio 2-2

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Notizie di oggi

  • Incidenti stradali

    Incidente a San Lazzaro, perde il controllo dell'auto e si schianta contro il guard rail: vivo per miracolo

  • Cronaca

    Rapina con pistola in ufficio postale, derubato anche un cliente

  • Cronaca

    Mamma dimentica figlio di due anni in auto e va a lavoro

  • Cronaca

    Bologna saluta Giampiero Mucciaccio. "Ciao uomo gentile, giardiniere di civiltà"

I più letti della settimana

  • Incidente in A1: schianto in auto, un morto e un ferito grave

  • Incidente a San Lazzaro, perde il controllo dell'auto e si schianta contro il guard rail: vivo per miracolo

  • Il cane abbaia forte, i vicini segnalano: il giovane padrone è morto in casa

  • Mamma dimentica figlio di due anni in auto e va a lavoro

  • Trasporti, sciopero 24 marzo: disagi per chi viaggia in bus

  • Incidente mortale sulla A13 Bologna-Padova: tratto chiuso

Torna su
BolognaToday è in caricamento