Presidio per la vita e contro l' aborto del comitato NO194 in piazza San Giovanni in Monte

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Circa 60 persone del Comitato No194 si sono ritrovate sabato pomeriggio in piazza San Giovanni in Monte, per la tradizionale preghiera per la vita e contro l' olocausto dell' aborto. Evento che si svolge 2 volte l' anno. Da segnalare la partecipazione di una famiglia di 10 persone (mamma, papà e 8 figli). Purtroppo anche questa volta ai militanti pro-life è stata vietata non solo la possibilità di ritrovarsi vicino ad un ospedale (come sarebbe normale, vista la natura della manifestazione, e come si verifica in tutte le altre parti d' Italia), ma qualsiasi altro spazio veramente pubblico. Il presidio è stato relegato in una piazzetta isolata, angusta e praticamente inaccessibile al pubblico. Piazza san Giovanni in Monte. Con l' aggiunta della polizia che controllava gli accessi. Per cui praticamente nessuno ha potuto entrare in contatto con il presidio e le sue motivazioni. Un vero insulto alla democrazia e alla libertà (e alla costituzione italiana). Evidentemente a Bologna le piazze sono consentite solo a centro sociali, sindacato, femministe e gente di sinistra. Gli altri non possono manifestare. Altro che "lotta al fascismo". Questo è il vero fascismo, benchè rosso.

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