Car sharing ecosostenibile: il progetto dell'Ausl di Bologna, come funziona

Il parco auto dell’Azienda Usl di Bologna è composto da 430 veicoli, circa la metà dei quali con oltre dieci anni, particolarmente inquinanti. Ora si cambia...

Foto archivio

E' il primo in Italia, e a lanciarlo è l'Azienda sanitaria di Bologna che ha deciso di sperimentare un progetto di car sharing, abbinato ad un contratto di noleggio e gestione dei mezzi affidato ad un partner esterno. Tutto è stato presentato al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Bologna da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, Chiara Gibertoni, direttore generale Azienda Usl di Bologna, Giovanni Orlandini, Amministratore Delegato Car Server, Anna Maria Petrini, direttore amministrativo Azienda Usl di Bologna.

Si tratta di una flotta di automezzi più sicuri ed ecocompatibili, con tempi di rinnovo progressivi. Riduzione delle emissioni in atmosfera e dei costi energetici, e più efficiente gestione del loro utilizzo, sono i risultati attesi dal progetto che riguarda tutti i veicoli dell’Azienda Usl di Bologna, che ogni giorno assicurano una vasta gamma di servizi e funzioni, per la gran parte rivolti direttamente ai cittadini.

Come l’assistenza domiciliare, la continuità assistenziale (ex guardia medica), la pediatria territoriale scolastica, la vigilanza e controllo nei cantieri, l’attività veterinaria e di igiene pubblica, le visite psichiatriche e neuropsichiatriche domiciliari, l’accompagnamento degli ospiti delle comunità alloggio verso strutture di socializzazione o sanitarie, per un totale, all’anno, di quasi 4 milioni di chilometri percorsi.  

Il servizio di Car Sharing 

Prevede  la gestione della flotta aziendale basata sul car sharing, ovvero la condivisione dei veicoli tra servizi diversi ubicati nella stessa sede aziendale. Un software gestirà l’intero processo di prenotazione, utilizzo e riconsegna del veicolo. I mezzi potranno essere prenotati via web ed utilizzati grazie al badge aziendale di ogni singolo operatore.  Grazie al car sharing verrà assicurato l’utilizzo ottimale dei veicoli e la loro omogenea distribuzione tra i diversi servizi e strutture, con il soddisfacimento completo delle esigenze di mobilità di servizio. 
Attesa, inoltre, una contestuale riduzione del numero complessivo dei mezzi in uso. Una stima di almeno 40 auto in meno.

Rispetto per l'ambiente 

Il parco auto dell’Azienda Usl di Bologna è composto da 430 veicoli, circa la metà dei quali con oltre dieci anni, particolarmente inquinanti. Il progetto prevede la sostituzione progressiva della flotta aziendale con vetture a bassa o nulla emissione (229 a metano e 134 elettriche), fornite a noleggio lungo termine, con la riduzione del 90% di emissioni di ossidi di azoto, del 60% di monossido di carbonio e la quasi totale eliminazione di particolato e benzene. 


Lo svecchiamento del parco auto aziendale garantirà anche più sicurezza di mezzi, conducenti e passeggeri. I nuovi veicoli, infatti, disporranno di tutti i dispositivi obbligatori di legge quali, ad esempio, airbag anteriori, sistemi antibloccaggio ruote (ABS), controllo stabilità (ESP), monitoraggio pressione pneumatici [TPMS], chiamata di emergenza automatico e, quando necessario, anche controllo trazione (ACR), airbag laterali, sensori di prossimità. 

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