Block the Wall 2017: tsunami di colore in via Martelli

Il progetto d’arredo urbano #fullcolor di Venpa&Dado e Ass. BLQ continua a spargere colore in giro per le città di tutto il Nord Italia. Le notorietà del noleggio e dei graffiti si prendono per mano e, supportati dalle pubbliche amministrazioni e dalle associazioni locali, danno vita a gallerie d’arte permanenti a cielo aperto.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Il progetto d'arredo urbano #fullcolor torna a Bologna dove l'Associazione BLQ - Block Culture, fondata nel 2014 dal gruppo storico di writer bolognesi Dado, Pazo, Rain, è stata impegnata nei giorni scorsi nell'organizzazione della settima edizione di Block the Wall.

Due sono stati gli artisti convocati per la decorazione delle facciate delle palazzine popolari concesse da ACER: il meneghino Tawa e l'emiliano Elvis Mambo Pregnolato. Come per le precedenti edizioni di Block The Wall, anche in questa occasione Venpa, sostenitrice di tutte quelle forme d'arte che nascono e si esprimono sulla strada, è intervenuta con la fornitura di una piattaforma autocarrata Z20, indispensabile per la realizzazione dell'iniziativa. L'obiettivo è ridare una nuova connotazione a tutte quelle superfici che impoveriscono gli spazi e paesaggi urbani. Block the Wall è un progetto di BLQ (Block Culture), in collaborazione con il Quartiere San Donato ed il Comune di Bologna, Settore Politiche Abitative e ACER: questa performance live di writing, avviata il 1 Giugno e terminata il 18, ha dato spazio a due dei più importanti writer della scena italiana, Tawa e Mambo appunto, che hanno realizzato due incredibili opere murarie sulle "facciate cieche" delle palazzine popolari Acer site in Via Martelli 13 e 15 (Bologna).

Nel frattempo, in concomitanza con il live painting, gli associati BLQ insieme ai bambini residenti della zona hanno decorato il Parkour Park, nell'area Bella Fuori 3, gestito da AICS e dalla associazione sportiva dilettantistica Eden. L'iniziativa Block The Wall nasce fin dall'origine con lo scopo di definire correttamente, quindi legittimare il concetto di writing e di street art, discipline artistiche di "dominio pubblico" in quanto si manifestano in spazi pubblici, fruiti dalla comunità locale e da chi vi transita.

Questi interventi però - contestualmente all'operazione di legittimizzazione dell'arte dei graffiti - rivalorizzano contesti residenziali ed urbani, sfruttando l'incisività espressiva e bellezza estetica caratteristici di questa forma d'arte, il cui punto di forza massimo è di essere accessibile a tutti, senza distinzione alcuna. È stato possibile realizzare questa iniziativa grazie al patrocinio del Quartiere San Donato-San Vitale e il supporto di Acer che ha concesso l'utilizzo dei muri, a cui si aggiunge il contributo di Graffiti Shop, Sikkens e Venpa, partner fondamentali per la realizzazione concreta dell'evento stesso. La scorsa domenica - il 18 Giugno - si è tenuta l'inaugurazione. Hanno presenziato all'evento il collettivo artistico BLQ, Simone Borsari Presidente del Quartiere San Donato-San Vitale, rappresentanze istituzionali Acer e Venpa in qualità di sponsor tecnico. Dado Ferri: "La sensibilità di Venpa nei confronti dell'arte urbana come strumento di valorizzazione di manufatti privati e recupero di spazi pubblici fa sperare che questo tipo di iniziative, dalla forte connotazione sociale, possano essere una nuova formula di dialogo, di comunicazione con la comunità e con i giovani, che accolgono bene questo tipo di interventi il cui linguaggio è fresco e immediato. Graffiti come forma d'arte, come strumento di espressione, come momento e movimento collettivo, partecipato e di partecipazione." Ulteriori maxi muri sono in fase di realizzazione preso lo Spazio Oz in via Stalingrado 59 per mano dei writer Dado e Pazo. Saranno terminati nei prossimi giorni.

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