Parola all'avvocato

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Da oggi in vigore l’ultimo decreto contenente misure urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid19

L’avvocato fa chiarezza

Da oggi 26 marzo 2020 è in vigore l’ultimo Decreto Legge annunciato dal presidente Conte in conferenza stampa lunedì.

Vediamo i punti salienti.

Misure proporzionali ed adeguate a livello territoriale. Il decreto prevede la possibilità di adottare sia a livello nazionale che a livello territoriale i provvedimenti più opportuni per contenere il rischio di contagio. Le misure possono essere adottate per un tempo massimo di 30 giorni, prorogabili di altri 30 e comunque entro il termine massimo del 31 luglio.

Quali possono essere le misure? Molte di queste sono già state adottate. Si tratta delle misure relative alla limitazione di circolazione delle persone, se non nei casi lavorativi, di urgenza e necessità e di salute debitamente motivati, sospensione delle attività commerciali non essenziali, sospensione delle attività didattiche dall’infanzia sino ai master universitari, sospensione delle procedure concorsuali private e pubbliche, quarantena preventiva per chi sia entrato in contatto con soggetti affetti da Covid-19, sospensione delle attività sportive, ludiche, ricreative, religiose, bar e ristoranti, etc…

Chi può adottarle? Lo Stato, le regioni e gli altri enti territoriali, nei limiti delle materie di competenza. Attenzione però: sono inefficaci gli atti dei sindaci in contrasto con le misure statali.

 Cosa deve fare chi può continuare a lavorare? Le attività commerciali escluse dalle limitazioni, come ad esempio i supermercati e le farmacie, sono in ogni caso tenute a rispettare le norme sanitarie per evitare la diffusione del contagio, come ad esempio regolamentare gli ingressi per evitare assembramenti.

Quali sanzioni per chi non rispetta le regole? La sanzione prevista è di tipo pecuniario – e non penale - e va da un minimo di 400 ad un massimo di 3000 euro. Qualora la violazione venga commessa con un veicolo, la multa sarà aumentata di un terzo. Non è previsto invece il sequestro preventivo del veicolo, diversamente da quanto aveva previsto la procura di Parma nella direttiva di cui al mio precedente articolo. Alle attività che non rispettano le norme può essere anche imposta la chiusura da un minimo di 5 ad un massimo di 30 giorni.

 E per chi è stato sanzionato prima? Se la violazione contestata è stata commessa prima del 26 marzo, la sanzione applicata sarà comunque quella prevista dal decreto in commento, e quindi pecuniaria, nonostante sia entrato in vigore in un momento successivo.

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A chi spetta il controllo? Alla polizia e, qualora si renda necessario, alle autorità militari su provvedimento del Prefetto competente.

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