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Smartphone: in arrivo la sim “salva minori”

All’esame della commissione trasporti della Camera la proposta di legge che prevede la commercializzazione di sim card telefoniche “blindate”

Dallo scorso 10 luglio è all’esame della commissione trasporti della Camera la proposta di legge che prevede la commercializzazione di sim card telefoniche “blindate” destinate ai minori per un utilizzo più sicuro di tablet e telefoni cellulari.

La proposta, consistente in cinque articoli, si prefigge l’obiettivo di valorizzare gli strumenti di comunicazione digitale in quanto stimoli ed opportunità e limitare invece i rischi nei quali i giovanissimi potrebbero incorrere avendo accesso illimitato al mondo del web.

I dispositivi in questione infatti, come si legge nella premessa al disegno di legge “non sono paragonabili a giocattoli e, senza le dovute attenzioni, rischiano di diventare pericolosi strumenti di alienazione, emarginazione, violenza e distorsione cognitiva. In molti casi, anche senza giungere a taluni fenomeni più gravi, il rischio concreto e quotidiano per i minori è quello di imbattersi in applicazioni e contenuti a loro non adatti”. Giudicate quindi insufficienti quindi le misure già adottate ed adottabili da parte delle compagnie telefoniche.

Smartphone ai minori, arriva la sim 'blindata': il disegno di legge

Sim dedicata ai minori. L’art. 1 prevede che tutti gli operatori di telefonia mobile e comunicazione elettronica saranno tenuti a predisporre e a introdurre in commercio una SIM card, dedicata esclusivamente agli utenti minorenni, la cui installazione nel dispositivo elettronico inibisca l’accesso a siti web, applicazioni e contenuti per adulti. Tale utenza sarà intestata al minore ed al genitore o colui che esercita la potestà genitoriale o la tutela, sino al compimento del diciottesimo anno di età. Al raggiungimento della maggiore età il giovane potrà chiedere la rimozione dei limiti.

Incentivi economici per i fornitori. Agli operatori dei servizi al dettaglio di telefonia e comunicazione elettronica a fronte di ciascuna utenza e scheda elettronica attivata sarà riconosciuto un credito di imposta pari al 20 per cento del valore di vendita a esse connesso, fino a un ammontare complessivo pari a 250.000 euro per l’anno 2019 e a 1.050.000 euro annui a decorrere dall’anno 2020.

Incentivi per le famiglie. Le spese sostenute per l’attivazione di schede elettroniche saranno deducibili, ma ai fini della deducibilità potrà essere intestata una sola sim a ciascun minore.

Conversione delle schede già attive. Sarà possibile il passaggio dalle sim tradizionali a quelle di cui al testo in commento.

Decorrenza. Dal 1 settembre 2019.

Una presa di coscienza molto importante che potrebbe portare, ove il testo dovesse essere approvato, all'entrata in campo di uno strumento concreto per limitare i rischi contingenti dell’utilizzo illimitato di smartphone e web. La sensazione però è che si tratti di una goccia nel mare se non affiancata da una efficace educazione ad un corretto e consapevole uso delle nuove tecnologie.  

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