"Cercate casa qui, posto c'è": la proposta dall'Appennino, che pensa anche ad incentivi

Il Comune dell'Appennino lancia una proposta a tutti coloro che non riescono a trovare un alloggio a Bologna, pensando anche a degli incentivi per gli spostamenti

Alessandro Santoni

Se a Bologna non ci sono case o stanze da affittare, un tetto sulla testa è possibile trovarlo a San  Benedetto Val di Sambro. Parola del sindaco Alessandro Santoni, che lancia un invito a universitari e lavoratori: “Cercate alloggio da noi”. Il Comune di San Benedetto, infatti,  ha deciso di promuovere l’iniziativa dei piccoli proprietari immobiliari per incentivare giovani e lavoratori che non trovano alloggi in città, a prendere in considerazione l’ipotesi di cercare casa in Appennino. La forte domanda a Bologna non trova risposte, e nuove formile di ospitalità rivolte più a un turismo mordi e fuggi che stanziale, ha aggravato la situazione. I dati resi pubblici nell’aprile 2018 dall’Istituto di ricerca “Catteneo”,  parlano di 35mila studenti fuori sede a fronte di 1600 posti letto negli studentati, con il risultato che la domanda supera l’offerta e gli affitti salgono. “Per questo motivo a San Benedetto Val di Sambro l’amministrazione comunale ha deciso di affiancarsi all’Associazione Proprietà Ediliza (APE) di Bologna  - si legge in una nota dell’ente pubblico - prefiggendosi di pubblicizzare appartamenti sfitti da mettere a disposizione di studenti e lavoratori fuori sede, che hanno difficoltà a trovare alloggi a Bologna. Ovviamente a essere privilegiati sono quegli appartamenti più vicini alla stazione ferroviaria, che consentono di raggiungere il centro di Bologna in una mezz’oretta. Si comincia infatti con Ripoli, borgo piuttosto vicino alla stazione: l’APE dal canto suo si impegnerà a raccogliere le schede con prezzi e caratteristiche degli immobili in affitto e pubblicarli sul sito: www.apebologna.eu”. 

Il sindaco Alessandro Santoni sottolinea: “Trovare un posto letto a Bologna è sempre più difficile, e soprattutto sempre più costoso per famiglie di fuori sede che talvolta rinunciano addirittura a studiare a Bologna perché gli affitti sono troppo cari. Lo stesso problema possono averlo i lavoratori che magari risiedono a Bologna per qualche anno, ma finiscono per spendere per mantenersi tutto quello che guadagnano. A loro vogliamo ricordare che in Appennino ci sono appartamenti che permettono di raggiungere il centro di Bologna con i mezzi pubblici in mezz’ora, e che costano quanto un posto letto”. Sia il primo cittadino di San Benedetto Val di Sambro che la presidente di APE, Elisabetta Brunelli, sono consapevoli “che la vitalità e gli stimoli offerti da una città come Bologna non hanno paragoni”, ma  sono convinti “che può esserci un mercato di chi ha bisogno soprattutto di tranquillità per studiare o lavorare”.

Anche la recente introduzione in Emilia-Romagna della tariffa integrata treno-autobus che permette a chi dispone di un abbonamento ferroviario annuale o mensile di uabbonamento ferroviario annuale o mensile di usare gratis gli autobus cittadini può essere un incentivo. Anche la recente introduzione in Emilia-Romagna della tariffa integrata treno-autobus, che permette a chi dispone di un abbonamento ferroviario annuale o mensile di usare gratis gli autobus, cittadini può essere un incentivo. “Se l’iniziativa dovesse avere successo a Ripoli – incalzano -l’obiettivo è quello di espanderla in altre frazioni, e magari anche in altri comuni dell’Appennino bolognese”.

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