Casa alle fasce deboli: 127 alloggi senza consumo di suolo

Demolizione di edifici già esistenti e soluzioni innovative ed efficienti anche sotto il profilo energetico e sismico. A coppie, famiglie numerose o con un solo genitore, anziani, disabili con redditto medio-basso

La Giunta regionale ha approvato la graduatoria del bando rivolto a cooperative e costruttori per la realizzazione di alloggi di housing sociale: 14 progetti si sono aggiudicati i 5 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per il 2019, finalizzati alla realizzazione di alloggi da realizzare senza consumo di suolo, quindi demolizione di edifici già esistenti e sperimentazione di soluzioni abitative innovative ed efficienti anche sotto il profilo energetico e sismico.

In tutto 127 alloggi, destinati a giovani coppie, famiglie numerose o con un solo genitore, anziani, disabili, con un reddito medio-basso, che non posseggono i requisiti per l'assegnazione di un alloggio popolare e, allo stesso tempo, non possono permettersi l'acquisto di un'abitazione. Il contributo alle cooperative e imprese costruttrici varia da un minimo di 30.000 euro per alloggio a un massimo di 50.000 per gli interventi di recupero di vecchi edifici e di rigenerazione urbana.

Cinquemila mila euro in più per alloggio saranno riconosciuti ai progetti caratterizzati da contenuti di novità e sperimentazione, come ad esempio il 'cohousing': una modalità abitativa costituita da appartamenti privati a cui si aggiungono spazi e servizi comuni (lavanderia, giardini, sale di ritrovo e per il tempo libero, anche aperte a usi e fruitori esterni). Dei 14 progetti vincitori del bando, sette presentano queste caratteristiche. Il programma di Housing sociale è rivolto a persone con un reddito che non superi 41.000 euro di Isee (o 55.000 euro se appartenenti a nuclei familiari distinti, che intendano costituirne uno nuovo), che possono così acquistare, anche attraverso patti di futura vendita, una delle case selezionate dal bando con uno sconto sul prezzo pari al contributo ottenuto dal costruttore (da 30 a 40.000 euro).

I beneficiari del programma potranno anche prendere in affitto gli appartamenti disponibili con patti di futura vendita e contratti scontati del 20 per cento sul canone concordato (una tipologia di locazione frutto di particolari accordi territoriali tra le associazioni di proprietari e inquilini). Non potranno usufruire delle opportunità offerte dal programma coloro che possiedono altri appartamenti (anche in usufrutto) in Emilia-Romagna oppure hanno ricevuto in precedenza altri contributi pubblici per l'acquisto di una casa.

"Per la prima volta in Emilia-Romagna un programma che non si limita semplicemente a offrire un posto in cui vivere, ma favorisce un nuovo modello di abitare attraverso soluzioni in grado di promuovere le relazioni tra gli inquilini e costruire vere e proprie piccole comunità tra vicini di casa. In questo caso guardiamo in particolare alla fascia di cittadini con redditi bassi o medio-bassi che non riescono a sostenere l'acquisto di un'abitazione o un canone di locazione al prezzo di mercato", ha commentato il presidente della Regione Stefano Bonaccini.

A livello comunale invece, i cittadini residenti nel Comune di Bologna e titolari di un contratto di locazione per un immobile a uso abitativo, che abbiano un reddito ISEE compreso tra 6.000 e 17.154 euro, hanno diritto a un contributo per l'affitto.

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