Comizio mascherato, il nuovo duo Cev e Giacobazzi a Calderara

nuovo ed inedito ruolo che ha assuno il Cev: la spalla del comico calderarese Giacobazzi in una manifestazione cittadina che per sua natura doverbbe essere apolitica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

COMIZIO MASCHERATO.  IL NUOVO DUO CEV & GIACOBAZZI A CALDERARA

Nella provincia bolognese un po’ lontano dai riflettori mediatici spesso il PD si permette esperimenti arditi cullandosi nella illusione di egemonia mutuata da quella antica di un PCI di ben altra autorevolezza.

 Proprio durante la sagra paesana principale di Calderara di Reno, la Settimana Calderarese, organizzata quest’anno direttamente dall’amministrazione Comunale e non più dalla ProLoco, la politica si è trasformata in puro spettacolo.

 Il Sindaco Irene Priolo e Giunta hanno organizzato ieri, domenica 29 maggio, uno spettacolo per tutta la cittadinanza in piazza con la partecipazione gratuita di Giacobazzi e …Cevenini. Davanti al folto pubblico non si sono limitati a parlare scherzosamente del Bologna (che come abbiamo capito dalla intervista di Report è uno dei due modi che Cevenini fraintende come “fare politica” assieme ai matrimoni, a cui ora aggiunge questa nuova figura di “spalla” al comico calderarese ). Sono andati a tutto campo, dopo essere stati introdotti sul palco dal Sindaco.

 Da Del Bono al Civis, dal Cev il più votato che si è sacrificato scendendo in campo a Bologna anche se già seduto su una poltrona di consigliere regionale, fino alla poesia che lo dipinge come un uomo buono e bravo sempre in attività (non si sentiva bene in gran parte della piazza ma mi pare che l’autore fosse la figlia). Una parentesi iniziale molto politica un po’ noiosa anche se riscattata poi nella seconda parte dalla verve di Giacobazzi, con Cevenini seduto ad ascoltare da solo sul palco, da abbonato in prima fila.

 La satira politica è sempre accettabilissima ma inserire nella satira direttamente un solo politico di un solo partito e che affronta temi politici in un evento che dovrebbe essere fruibile da qualsiasi cittadino di qualsiasi appartenenza, con lenti non deformate dalla sindrome di Cetto Laqualunque, si può definire solo con una parola antica: comizio, mascherato.

 Alla fine della serata ho espresso questa posizione al sindaco ed abbiamo avuto un colloquio pacato abbastanza articolato. Ha tentato di giustificarsi dicendo che il nome del PD non è mai stato pronunciato, ma tutti sanno benissimo chi sia il Cev senza bisogno di citare nomi e sigle, e che si era comunque raccomandata sul tono della serata e che in fin dei conti non era lì come politico ma perché spesso lui e Giacobazzi fanno queste serate assieme.

 Giustificazioni inutilizzabili per questa sorta di berlusconismo in salsa calderarese. Speriamo di non vedere da qualche, per par condicio, duetti tra il Bagaglino e Manes Bernardini alla festa comunale del Tortellino  o la Gialappas con Fini alla sagra della salama da sugo.

 Come Lista Civica “C’è Bisogno di Rinnovamento”, anche se lo spettacolo era gratuito (ma comunque si è speso per palco e service luci/audio) investiremo del tema il Consiglio Comunale. La cattiva politica trabocca oramai dovunque. I politici non debbono divertire ma lavorare bene per cittadini e comunità. E’ una esperienza da condannare e da non ripetere.

 Vanni Pancaldi
Coordinatore Lista Civica “C’è Bisogno di Rinnovamento”
Calderara di Reno   

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