Strage 2 Agosto: corteo per non dimenticare, marcia anche il bus 37

In città il il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: "L'impegno del Governo è serio e concreto"

2 agosto 2018 - 2 agosto 1980. Oggi, esattamente 38 anni fa, Bologna viveva una delle sue pagine più nere. La strage alla stazione di Bologna, passato alle cronache come il più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra. Nell'attentato furono uccise 85 persone e oltre 200 rimasero ferite. 

I momenti clou della giornata

Oggi il capoluofo felsineo si ferma a ricordare, attraverso un fitto calendario di eventi e un corteo, diretto sul luogo di cotanto dolore. In marcia anche il celebre bus 37. Conservato con ogni cura per anni tra i rotabili più preziosi della Collezione Storica dei trasporti pubblici, quest’anno è tornato alle celebrazioni in marcia autonoma come testimone vivente, dopo la revisione che lo ha abilitato come veicolo storico.

In città il il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede - Qui il video

"Vi garantisco che l'impegno del Governo è serio e concreto". E per dimostrarlo "tornerò anche a Bologna a confrontarmi", promette il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, parlando davanti ai familiari delle vittime della strage alla stazione del 2 agosto 1980.
"Esiste un comitato e le associazioni avranno la possibilita' di venirmi a trovare al ministero", sottolinea Bonafede, ma oltre a cio' "nei prossimi mesi" il ministro assicura che vorra' tornare a Bologna "e incontrare l'associazione delle vittime, per parlare di quello che il Governo sta gia' facendo e stara' facendo in quel momento". Occasione che sara' utile anche per "accogliere critiche e suggerimenti", aggiunge Bonafede.

Nell'incontrare i parenti delle vittime delle stragi e degli attentati, ha sottolineato il ministro, "rimango sempre sconvolto di fronte al fatto che dopo decenni riescono ancora a guardare un politico negli occhi e dirgli 'forza, dateci una verità''. E' quello che mi è accaduto mentre arrivavamo qui e che mi accade sempre. Per me e' incredibile che dopo che lo Stato di dimostrato negligente per addirittura 38 anni, i familiari dimostrino ancora una volta, dando una lezione di civiltà che sicuramente la politica non ha mai dato, di voler credere nello Stato e questo mi onora e sento la responsabilita' di essere qui e di parlare con voi". La strage del 2 agosto 1980 fu "un delitto infame la cui violenza ha lasciato segni profondi sulla pelle del Paese", continua Bonafede: "Non fu un attacco contro una citta', ma ha rappresentato una vera e propria aggressione eversiva al cuore dello Stato e al diritto di tutti i cittadini di vivere serenamente nel proprio Paese. Per questo oggi lo Stato e' qui, una scelta di coscienza e di impegno. C'e' un obbligo morale, infatti, prima ancora che politico, che ci guida: giungere ad una verita' certa, libera da zone grigie e sospetti, e' questo l'unico vero modo di onorare le vittime e realizzare le legittime e sacrosante richieste dei loro familiari".

Parenti vittime: 'Se seguiranno i fatti, riconosceremo il buon lavoro del Governo'

"Da lei ci aspettiamo una cosa: ci aspettiamo che se promette qualcosa, poi venga mantenuta". Il presidente dall'associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, Paolo Bolognesi, ammonisce il ministro della Giustizia, il primo Guardasigilli presente ad una commemorazione della bomba del 2 agosto. "La sua presenza e' un segno di attenzione che noi gradiamo", riconosce Bolognesi, ricordando che Bonafede arriva a Bologna mentre sono in corso il processo a Cavallini ("Un personaggio di grande spessore, stragista, legato a Gladio") e l'indagine sui mandanti. Il presidente l'associazione chiede in particolare un'attuazione reale della cosiddetta 'Direttiva Renzi' sulla cancellazione del segreto di Stato. "Non siamo qui per contestare il Governo, ma a guardare ai fatti. Se sono positivi non abbiamo nessun problema a dire che il Governo ha lavorato bene. Se ci sono promesse che non vengono mantenute, noi lo diremo in maniera pesante, come abbiamo fatto con quelli venuti prima di lei".

Mille in una notte per "Sinfonia di soccorsi", il docufilm "Narrazione di una strage" in piazza Maggiore

Diecimila in un giorno per vedere nelle strade di Bologna gli 85 narratori del 2017. Mille in una notte per guardare i dieci attori del 2018 arrampicati sulle impalcature in piazza Renzo Imbeni, davanti alle torri della Regione Emilia-Romagna, a leggere le lettere di strazio dei cittadini inviate al sindaco Renato Zangheri subito dopo la strage del 1980.

Sinfonia di soccorsi-VIDEO

E' stato un successo la Sinfonia di soccorsi proposta ieri sera dall'Assemblea legislativa come ideale continuazione del Cantiere 2 agosto, gli eventi di memoria e teatro frutto della ricerca storica di Cinzia Venturoli e della ideazione scenica di Matteo Belli. In prima fila il presidente della Regione Stefano Bonaccini, quello dell'associazione dei famigliari delle vittime Paolo Bolognesi, la vicesindaco di Bologna Marilena Pillati, la consigliera regionale Francesca Marchetti (Pd).

Una scommessa vinta quella del pubblico. Ma non era scontato, come ha sottolineato la presidente del parlamento regionale, Simonetta Saliera, che ha puntato su una location insolita, la piazza prospicente le torri della Regione. Un luogo di sera sguarnito come tutti i centri direzionali delle città, che ieri sera invece si è animato di passione civile, di energia portata da molti giovani che nel 1980 non erano ancora nati. "Piazza Imbeni- sottolinea la presidente Saliera- dal 1991 non era più utilizzata come luogo di spettacolo. Invece può attrarre, perché in questo semicerchio ci si può incontrare e fare memoria. Si è potuto rivivere quell'agosto tremendo. Noi abbiamo rimesso in circolo quell'idea, il sentimento di quei giorni, quello stare insieme... Vogliamo conoscere la verità- ha continuato la presidente- abbiamo acceso la miccia delle narrazioni, che andranno avanti, tra la gente, tra tanti giovani che sono ormai un tutt'uno col 2 agosto".

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Stasera alle 22,30 in piazza Maggiore a Bologna il secondo evento offerto alla città dall'Assemblea regionale. Appena terminato il concerto dell'orchestra Toscanini, alle 22.30 circa- in piazza Maggiore a Bologna si terrà la proiezione del docufilm Narrazione di una strage, realizzato dall'Assemblea sulla straordinaria performance degli 85 narratori di strada del 2017. Nella suggestiva cornice tra la basilica di San Petronio e Palazzo d'Accursio, il docufilm- grazie alla Cineteca di Bologna e all'Associazione dei famigliari delle vittime- sarà visibile nello stesso set della celeberrima rassegna cinematografica Sotto le stelle del cinema. 

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