Celebrazioni 25 aprile, Merola: 'Non siate indifferenti, ricordatevi di difendere la democrazia"

La Festa della Liberazione si incontra con il primo voto delle donne 70 anni fa. Anna Cocchi, neo-presidente dell'ANPI ha rappresentato questa mattina i partigiani in Piazza Nettuno: 'I tanti campi profughi ricordano i campi di sterminio'. Merola: 'Bologna non si legge al contrario, non è un angolo B'

La festa del 25 aprile si incontra quest'anno con il primo voto delle donne, il 10 marzo di 70 anni fa, quando furono chiamate per scegliere tra monarchia e repubblica.

Ed è proprio una donna, Anna Cocchi, neo-presidente dell'ANPI di Bologna e Provincia a rappresentare i partigiani alle celebrazioni del 71° della liberazione dal nazi-fascismo in Piazza del Nettuno: "E' con grande umiltà e grandissimo rispetto che oggi parlo per la prima volta, io che sono nata dopo la guerra e dopo la Resistenza" ha detto dal palco "fare anti-fascismo oggi significa tradurre i valori che ci contraddistinguono in azioni concrete". Cocchi ha sottolineato inoltre che i tanti campi profughi ricordano i campi di sterminio: "Stiamo vivendo momenti che mai si addicono al concetto di democrazia". 

La Presidente, pur ribadendo la posizione a-partitica dell'Associazione Partigiani, è cauta nei confronti delle riforme costituzionali che saranno oggetto del referendum di ottobre 2016: "Le modifiche della Costituzione possono mettere in discussione le linee portanti e rischiare di portare a una riduzione degli spazi di democrazia". 

"Come vedete l'Anpi si rinnova - ha detto il sindaco Virginio Merola - un presidente donna, molto è stato il contributo delle donne alla liberazione, non è stato un contributo da casalinghe, da retrovie, le staffette erano militari e pedalavano per liberare e combattere". "Abbiate il coraggio che hanno avuto queste persone - ha detto il sindaco commosso - abbiamo tanti ostacoli, pensiamo a quello che sta succedendo in Europa, paesi che si chiudono in se' stessi, ma lo possiamo fare senza una guerra e - rivolgendosi si cittadini bolognesi - non siate indifferenti, ricordatevi di difendere la nostra democrazia, che quello che accade al vicino accade anche a noi, e che quelli che ci stanno di fianco sono i giovani del nostro futuro, Bologna non si legge al contrario, non è un angolo B". 

Sul palco anche il partigiano centenario Mario Anderlini che ha ribadito: "Viva l'Italia e chi l'ha liberata". "Eventi di così grande portata non hanno soltanto un carattere storico, ma da essi si continua sprigionare un messaggio di grande spessore - ha detto l'assessore alla Cultura della regione Emilia-Romagna Massimo Mezzetti. 

Tante le feste e gli eventi della giornata a Bologna e provincia. Al Pratello si conclude la "settimana resistente": fino a notte, mercatino, musica e locali aperti. In Piazza Maggiore dalle 16.30 il "Gran Ballo della Liberazione". 

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