Pass invalidi, Guaraldi si tira fuori: "Il Bologna non c'entra nulla"

"Il reato di cui Di Vaio è accusato di per sé non è un granché. Vedremo cosa fare come società, ma il mio auspicio è che la vicenda si chiarisca", così il presidente rossoblù commenta l'avviso di garanzia al bomber

"Il Bologna non c'entra nulla, Marilena Molinari non è una nostra dipendente. Ovviamente non ci fa piacere, ma il fatto che una persona sia indagata non significa che sia colpevole. Aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso". E' questo il commento del presidente del Bologna Albano Guaraldi, alla notizia dell'avviso di garanzia a Marco Di Vaio per la vicenda dei pass disabili.

Guaraldi ha ribadito che la Molinari, la donna disabile sul cui pass sarebbero state registrate le targhe di alcuni giocatori rossoblù, non ha mai avuto rapporti con la società, ma che frequentava il centro tecnico di Casteldebole per aiutare i giocatori nelle questioni pratiche e logistiche.

"Il reato di cui Di Vaio è accusato - ha detto Guaraldi - di per sé non è un granché, non è accusato di omicidio o di stupro, ma il problema è etico. Vedremo cosa fare come società, ma il mio auspicio è che la vicenda si risolva e si chiarisca". Il Bologna, ha poi fatto capire Stefano Pedrelli, direttore generale della società, non avrebbe, al momento, intenzione di costituirsi parte civile se Di Vaio dovesse essere rinviato a giudizio.

 

(ANSA)

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