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Dal Rettorato a piazza Maggiore, un corteo per Patrick Zaky. L'Unibo: "Città partecipi"

L'iniziativa, del Consiglio degli studenti, subito accolta dal sindaco Merola e dal rettore Ubertini

 

Si svolgerà lunedì 17 febbraio la manifestazione promossa dagli studenti dell'Università di Bologna per esprimere solidarietà e chiedere la liberazione di Patrick George Zaky, lo studente iscritto all'Alma Mater che da diversi giorni è trattenuto in stato d'arresto in Egitto.

Lo annuncia alla stampa la presidente del Consiglio studentesco, Anna Zanoli. Il corteo è stato annunciato ieri e intanto la data è stata concordata con il sindaco Virginio Merola e il rettore Francesco Ubertini, spiega Zanoli. Il corteo "partirà alle 18 dal rettorato, il cuore dell'Università - sottolinea Zanoli - e arriverà in piazza Maggiore".

"L'iniziativa è del Consiglio degli studenti, è partita da noi rappresentanti - ricorda la presidente - e subito c'è stata l'adesione sia del sindaco che del rettore, che saranno presenti alla manifestazione". In queste ore "stiamo coinvolgendo le organizzazioni studentesche, i compagni di corso di Patrick e gli studenti del progetto Gemma a cui chiederemo di partecipare", continua Zanoli.

Al termine del corteo, in piazza Maggiore, sono previste le letture di alcuni brani, che "prevediamo siano fatte da noi del Consiglio studentesco e speriamo dai compagni di corso di Patrick. Dopodiché vedremo chi prenderà la parola". I brani da leggere non sono ancora stati tutti concordati, "ma sicuramente pensiamo alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo".

Intanto l'invito a manifestare "è rivolto a tutta la comunità universitaria", docenti compresi, ma anche "a tutta la città e in generale a chiunque voglia venire insieme a noi a manifestare solidarietà". Sul numero dei partecipanti "non abbiamo una previsione", continua Zanoli, ma "speriamo che tutta la città si mobiliti". Per favorire la partecipazione della comunita' universitaria, potrebbero anche essere sospese delle lezioni. "In questo periodo non ci sono molti corsi" e quindi "non c'è una richiesta generale" di fermare l'attività didattica, spiega la rappresentante degli studenti, ma si sta lavorando per capire quali lezioni sono previste in concomitanza con il corteo e a quel punto si faranno richieste specifiche di sospensione.

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