Presentato il "nuovo" Passante\VIDEO

Ora si attende Conferenza dei servizi. Merola: "Nella migliore delle ipotesi lavori metà 2020"

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A una settimana dall'incontro al Ministero dei Trasporti, Regione, Città metropolitana e Comune scelgono l'opzione "A evoluta" per la realizzazione del Passante di Bologna.

Per gli enti locali, si tratta dell'opzione "più accettabile", quella meno lontana dal progetto originario del Passante, ovvero una corsia d'emergenza nel tratto urbano dell'A14 e un ampliamento della tangenziale con una terza corsia tra le uscite 3 e 13 e una quarta corsia, a sud, tra la 6 e la 8 e a nord tra la 8 e l'immissione in A13. 

"Siamo pronti, ora non ci sono più alibi", così il presidente della Regione Stefano Bonaccini esordisce presentando ufficialmente alla stampa la decisone presa. Con lui gli assessori ai Trasporti Donini e Priolo, il sindaco Merola e il consigliere metropolitano Monesi. Ora si attende la convocazione della Conferenza dei servizi da parte del Ministero, sede in cui si discuterà delle modifiche prima dell'avvio dei cantieri, che nella "migliore delle ipotesi potrebbero partire a metà 2020", afferma il sindaco Merola.

Con l’eliminazione della corsia di emergenza in tangenziale - si allarga di quattro metri, cioè due metri e mezzo in meno, per senso di marcia, rispetto al progetto originario - secondo i tecnici un'opzione potrebbe essere quella di banchine con piazzole di emergenza. Toccherà al Governo decidere a riguardo, soprattutto per quel che riguarda la sicurezza. 

Indispensabile, come scriveranno gli enti nella lettera da inviare al Ministero, che la terza corsia sia continua. Dal momento che gli svincoli si trovano a una distanza di circa 600-800 metri l'uno dall'altro, per i tecnici le corsie di immissione e di uscita devono essere ricavate all'esterno della terza corsia. Anche perché l'alternativa di ridurre il numero delle uscite comporterebbe un'ulteriore congestione del traffico. 

Gli enti locali chiedono inoltre al Governo di sbloccare altre opere complementari al Passante:  la terza corsia della A13  fino a Ferrara sud e la quarta corsia della A14 fino a Ravenna. "Gli interventi necessari alla risoluzione della criticità di rilievo nazionale del Nodo di Bologna non si esauriscono infatti con il solo potenziamento del sistema tangenziale-autostradale. Sono indispensabili anche gli
interventi di potenziamento dell’autostrada A13 fra Bologna Arcoveggio e Ferrara sud e della A14 tra Bologna S. Lazzaro e la diramazione per Ravenna".

Opere collegate al sistema tangenziale e autostradale

Le opere previste con lo sblocco del Passante e già individuate sono: l'intermedia di Pianura; III lotto dell’asse Lungo Savena, lotto di completamento dell’asse già realizzato fra via dell’Industria e la strada provinciale 3 Trasversale di Pianura a Granarolo e in ambito urbano del Comune di Bologna fra la tangenziale (svincolo 12) e via Corelli, e in corso di costruzione o di prossimo avvio fino alla Fondovalle Savena (Nodo di Rastignano 1° e 2° lotto); nuovo Ponte sul Reno fra via Triunvirato e via del Chiù; prosecuzione del sistema Tangenziale a nord di Arcoveggio fino a via Aposazza.

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