La Lega affonda: “Piazza Verdi, discarica a cielo aperto. Ora basta”

Manes Bernardini torna sulla Piazza, luogo di emergenza sociale: chiesto l'intervento del Prefetto. Su Facebook: "Chi paga le tasse è stufo di ubriachi, spacciatori e caos notturno"

Finché non affrontiamo il problema di piazza Verdi per quello che realmente è, saremo fallimentari in ogni nostra azione". Così Manes Bernardini, capogruppo del Carroccio in consiglio comunale, che vede (in quel che dovrebbe essere) il salotto culturale più prestigioso di Bologna, quella piazza Verdi incastonata tra il Comunale e gli antichi palazzi dell'Università, "una pericolosa discarica a cielo aperto".
Dopo l’appello di Bernardini su Facebook arrivano i commenti dei cittadini: “Quelli che pagano le tasse sono stanchi di vedere che nessuno alza un dito per porre fine allo schifo quotidiano al quale assistiamo!”. E ancora: “Non è un fallimento delle amministrazioni, è che gli fa comodo così, qui bisogna intervenire urgentemente e sgomberare”.

UNA PIAZZA SIMBOLO DI LIBERTA’ ABUSATA. “Questa piazza, un simbolo per Bologna, in realtà - sostiene - è teatro di rivolta, di conquista di balordi, di libertà abusata: il luogo sacro della deregulation di pensiero e di azione". Dopo aver preso atto del fallimento di tutte le amministrazioni che si sono succedute nel tempo nell'affrontare la questione, e visto l'attuale stato di emergenza, Bernardini chiede "un intervento diretto da parte del prefetto". Da ex candidato sindaco per il centrodestra, Bernardini commenta così l'ennesimo brutto episodio di quell'importante 'pezzo' di centro città: "Esiste uno stato di grave illegalità che in quella zona continua a perdurare, con incidenze negative sul tessuto economico e sociale, e che crea perfino conseguenze dannose per la salute dei residenti". Una situazione che con l'approssimarsi dell'estate non potrà che peggiorare". Parole, queste, ripetute in un numero illimitato di dichiarazioni pubbliche, comunicazioni, denunce "rimasti sempre lettera morta di fronte alla realtà".

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A RISCHIO LA SICUREZZA DEI CITTADINI. "Ora abbiamo raggiunto livelli di assoluta intollerabilità" - conclude Bernardini - con gravi ripercussioni sullo stato di sicurezza dei residenti, costretti a circolare fra assembramenti di ubriachi, scalmanati, vetri rotti, escrementi, odori di urina, danneggiamento delle auto in sosta, ora anche di assedio e irruzione nei condomini". Per tutto questo "le forze dell'ordine e gli operatori dell'ufficio Sicurezza del Comune, che conoscono perfettamente questa situazione, devono solo prendere atto che piazza Verdi va affrontata per quel che è: un luogo che rappresenta uno stato di emergenza sociale". Quindi, "che sia il prefetto, quale organo di Governo, ad intervenire in forza dei poteri riconosciuti".
 

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