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Il palazzetto di Salvini e la piazza anti-Lega a confronto | Video-interviste

Giornata di mobilitazioni per l’evento della Lega al PalaDozza. Migliaia in corteo anti-Salvini e piazza Maggiore gremita dalle 'sardine'

 

Da un lato le ovazioni per Lucia Borgonzoni e Matteo Salvini al Paladozza: l'evento ufficiale di apertura della campagna elettorale riesce bene e gli spalti del palazzo dello sport (per una capacità totale che sarebbe di 5570 posti) sono quasi pieni. Dall'altro lato, un fiume di persone scese in strada. Sono le 'sardine' sul crescentone in Piazza Maggiore - sono state più delle 6mila presenze prefissate dagli organizzatori del flash mob - "pronte a non abboccare alle bufale della politica". Parallelamente ha marciatoa nche il corteo dei centri sociali, che ha chiamato a raccolta oltre 2 mila attivisti che hanno circumnavigando  la "zona rossa" del palazzetto, non senza momenti di tensione (in via Riva Reno infatti la Polizia è ricorsa agli idranti per disperdere i manifestanti). 

VIDEO | Corteo vs Salvini: tensione con la polizia, idranti sui manifestanti 

La serata di ieri è stata dunque piuttosto "calda". Quattro le contro-iniziative per contestare il leader leghista. 

Dalla piazza in diversi hanno urlato di  "non potrene più dell'odio e del razzismo di Salvini e Lega", e di "voler difendere la nostra regione, perchè  contrari a questa guerra contro le minoranze, i migranti e i più poveri". 

Dall'altra parte, tra gli spalti del fortino 'fortino' leghista, i sostenitori del Carroccio per lo più sottolineano la necessità di cambiamento per la Regione. C'è chi addirittura si è lasciato andare in un "spero che prima di morire possa vedere  un Emilia diversa" o chi si è abbandonato a un: "Finalmente mandiamo a casa quelli che stanno distruggendo l'Emilia-Romagna".

"Bologna partigiana": migliaia sfilano contro Salvini a Bologna - VIDEO

Dal palco del Paladozza, invece, il sindaco di Ferrara Alan Fabbri incitava la folla verde: "Questa volta vinciamo". E sulla vittoria di Borgonzoni punta il senatore Roberto Calderoli: "Non c'e' storia - ha detto - anche a Roma si respira un clima non salubre per l'attuale maggioranza di Governo, che alla messa alla prova ogni giorno perde un punto percentuale in piu'". Mattatore della serata è rimasto sempre Salvini, che prima dell'inizio della convention piu' volte fa capolino da dietro le quinte e girando per il palazzetto si concede a selfie, foto e strette di mano con le persone in platea e sulle gradinate. Al secondo posto (accolto da un'ovazione) c'è stato il giornalista di Rete 4 Mario Giordano, che ha fatto da presentatore lasciandosi andare a diverse battute, anche autoironiche. 

In Piazza Maggiore migliaia di sardine vs Lega | FOTO-VIDEO

Colonne sonore: una per Salvini e una per gli anti-Salvini. Sono state le note di "Notti magiche" dei Mondiali Italia '90, la "sigla" che ha dato inizio alla convention della Lega per lanciare la candidatura di Lucia Borgonzoni, Invece, durante l'attesa della serata al palazzetto, è stata passata musica nazional popolare con focus su artisti emiliano-romagnoli: Vasco Rossi, Lucio Dalla, Cesare Cremonini. In Piazza Maggiore la serata di protesta si è conclusa con le note di "Bella Ciao!". 

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