Accordo Università/Comune: S.Lucia e S.Cristina gratis

L'ex chiesa di Santa Lucia e l'ex convento di Santa Cristina all'Alma Mater a titolo gratuito: un risparmio da 353.839 euro all'anno

Il rettore Francesco Ubertini l'aveva annunciato nelle settimane scorse, all'approvazione del bilancio 2018 dell'Alma Mater di Bologna. E ora l'operazione va in porto. Il Comune, con la delibera approvata ieri dalla Giunta Merola, ha dato il via libera alla rinegoziazione della concessione all'Ateneo di spazi come l'ex chiesa di Santa Lucia (oggi aula magna) e l'ex convento di Santa Cristina, che dal prossimo 1 gennaio saranno concessi all'Universita' a titolo gratuito fino alla fine dei vari contratti.

L'Alma Mater, dal canto suo, si fara' carico di tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria. Nell'operazione rientrano anche una parte del museo del Patrimonio industriale e l'ex stazione Veneta, in via Zanolini, che l'Ateneo trasformera' in spazi per gli studenti (in questo caso la concessione era gia' gratuita). L'Alma Mater investira' 2,6 milioni di euro per gli interventi sui quattro edifici, anche di messa a norma dal punto di vista delle misure antincendio. Nel dettaglio, un milione e' destinato sia a Santa Lucia sia a Santa Cristina e 150.000 euro vanno alla rifunzionalizzazione dei locali al secondo piano del museo del Patrimonio industriale, mentre altri 450.000 euro si vanno ad aggiungere ai 750.000 euro gia' stanziati per la ristrutturazione dell'ex Veneta. Le concessioni sono state tutte prorogate al dicembre 2037, fatto salvo per l'edificio di via Zanolini la cui scadenza e' fissata al 2044.

In questo modo, l'Alma Mater puo' risparmiare 353.839 euro all'anno di affitto per Santa Cristina e 112.386 euro per la porzione del museo del Patrimonio industriale, mentre per Santa Lucia l'Ateneo aveva contribuito alla rifunzionalizzazione dell'edificio con circa due milioni di euro, in sostituzione del canone. In ogni caso, l'Universita' si dichiara disponibile a erogare al Comune un contributo di 750.000 euro nel triennio 2018-2020. Allo stesso tempo, Palazzo D'Accursio conta a sua volta di ridurre i propri affitti passivi. L'anno prossimo, ad esempio, il Comune conta di risparmiare 113.000 euro grazie all'acquisizione del teatro Testoni, il cui rogito dovrebbe essere stato stipulato lo scorso 22 dicembre.

Nel biennio 2019-2020, invece, il risparmio sara' di oltre 583.000 euro perche' "l'immobile di via Don Minzoni sara' restituito all'Asp Citta' di Bologna entro il dicembre 2018, cosi' come il complesso di magazzini di Granarolo, gia' parzialmente vuoti".

(Dire)

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