'Invasione' di affitti brevi, anche Schlein firma l'appello per una legge apposita

Una bozza per regolamentare la diffusione del fenomeno stralciata dalla legge di bilancio, ma potrebbe rientrare all'ultimo

Un appello diretto al Governo per chiedere che venga fatta al più presto una norma dedicata alla regolamentazione degli affitti brevi. È quello lanciato dal comitato cittadino bolognese Pensare urbano, al quale, per ora, hanno aderito quasi 80 tra associazioni, esperti del settore e anche politici, tra i quali 'spicca' il nome di Elly Schlein, recentemente entrata in Consiglio regionale in Emilia-Romagna con la 'sua' lista 'Coraggiosa - ecologista e progressista', facendo incetta di preferenze (oltre 22.000).

Sempre per rimanere sul territorio emiliano-romagnolo, fanno compagnia a Schlein anche Igor Taruffi, candidato della stessa lista per la circoscrizione bolognese, e i consiglieri comunali di Bologna di Coalizione civica, Federico Martelloni e Emily Clancy, oltre che a Dora Palumbo del Gruppo misto. Considerata la rilevanza nazionale del tema sollevato da Pensare urbano, non mancano anche le adesioni 'istituzionali' da altre regioni.

Nella lista, in aggiornamento, anche alcuni consiglieri regionali della Toscana e comunale, da Firenze a Napoli. "Negli ultimi anni, grazie alla rete internazionale Sud Europa di fronte alla turistificazione (Set), e grazie a diverse esperienze territoriali come il comitato bolognese Pensare Urbano, i cittadini si sono mobilitati per dire basta alla speculazione e riaffermare la centralità del diritto ad una casa dignitosa", scrive Pensare urbano nel testo dell'appello

La richiesta di Pensare urbano è che "nel collegato alla legge di Bilancio sul turismo, una proposta di legge che i vari ministri hanno facoltà di presentare a seguito dell'approvazione del bilancio, vengano ripresi i contenuti previsti dall'emendamento ritirato auspicando, più in generale, un intervento normativo organico in materia di affitti brevi".

E' "difficile comprendere l'opposizione all'introduzione di poche, semplici ed efficaci norme che stabiliscano i criteri per regolamentare gli affitti brevi", scrive Pensare urbano nell'appello, in riferimento all'emendamento, prima proposto e poi ritirato dal Partito democratico, al decreto Milleproroghe che prevedeva l'introduzione di 'paletti' alla gestione di Airbnb e altre piattaforme simili.

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L'appello del comitato cittadino di Bologna nasce proprio a seguito del dibattito che si è aperto in merito all'opposizione di alcune forze politiche, prima su tutte Italia viva, all'introduzione di norme più stringenti per gli affittuari privati. "Se gli host italiani gestiscono questa attività in forma imprenditoriale è giusto che rispettino le norme che già regolano il settore. Non si può invocare una deregolamentazione del settore in nome di una presunta innovazione, che del resto tale non è", insiste Pensare urbano. La lista completa delle realtà che stanno aderendo all'appello è disponibile sul sito del comitato. (Saf/ Dire)

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