Fuga dalla Bolognina? Il “degrado” non abbassa i prezzi delle case

Un'inchiesta nelle agenzie immobiliari rivela che la zona ha dei problemi, ma che i prezzi degli immobili non sono calati come dicono alcuni cittadini. La meno richiesta: China Town

Il dipendente di un’agenzia immobiliare nei pressi di Piazza dell’Unità descrive uno scenario simile a quello degli altri quartieri della città, con qualche problematica legata alla multiculturalità della Bolognina: “I proprietari non vogliono affittare agli stranieri”.

Quali sono le richieste di chi vende e affitta immobili nella zona?
Molti proprietari di immobili vengono da noi e dicono esplicitamente di non voler affittare agli stranieri, quando per “straniero” si intende di nazionalità araba, cinese e moldava: se si parla di inglesi o francesi tutto cambia. Il timore, è quello che in un appartamento, per esempio per quattro persone, ce ne vivano 8. Ed è in effetti un timore fondato, visto che lo dicono chiaramente quando si rivolgono a noi per cercare casa: si sacrificano per risparmiare, molti sono disposti a dividere camere e appartamenti con altre famiglie. A me dispiace moltissimo dire che non posso aiutarli a quelle condizioni.

Qualche richiesta particolare?
L’altro giorno due ragazze cinesi volevano affittare una garage per usarlo come negozio. Non erano minimamente al corrente delle nostre normative e ho dovuto spiegare loro la differenza fra un locale ad uso commerciale a un posto auto.

E’ vero che i prezzi degli immobili sono calati a causa del degrado?
I prezzi in realtà sono rimasti invariati negli ultimi anni o meglio, hanno subito qualche oscillazione e una maggiore opportunità di trattativa al momento della vendita, ma questi fattori sono determinati da questioni economiche di respiro nazionale e non al degrado presunto o reale del quartiere.

Come è considerato il quartiere?
A volte qualcuno chiama qui per annunci su altre zone e quando propongo la Bolognina mi dicono subito di no, forse perché leggono sui giornali degli episodi di degrado e delinquenza che, non posso negare, ogni tanto si verificano. Ma è vero anche che chi conosce la zona la ama e ci vuole restare, magari spostandosi solo di qualche centinaio di metri.

Ci sono zone della Bolognina che gli acquirenti vogliono evitare?
Assolutamente sì, come anche zone considerate più “vivibili” e belle. Le più richieste sono Via Calvet, Via Albani, via Fioravanti, via Matteotti, via Donato Creti e via Serra, nella primissima Bolognina. Quelle “off” sono: via Ferrarese (perché già China Town) e via Vasari.

Ma come far convivere etnie diverse nei condomini e nell’intero quartiere?
Fra qualche anno, con le seconde generazioni, il problema si risolverà da sé.

 

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