Crisi alloggi per studenti: il pubblico promette, anche privati 'spingono'

La sete di alloggi, soprattutto per universitari, sta accellerando una sorta di corsa alla costruzione e alla ristrutturazione

I privati e i gruppi internazionali per chi se lo può permettere, il pubblico per coprire chi dichiara redditi medio-bassi. Sembra essere questo l'assetto che negli anni a venire caratterizzerà l'offerta immobiliare destinata agli studenti e alle studentesse che ogni anno scelgono Bologna per frequentarne l'università.

Lo student Hotel di via Fioravanti, in corso d'opera, lo studentato di oltre dieci piani nei progetti in via Serlio, oltre agli appena annunciati tre studentati di Camplus, vicina al mondo cattolico, di cui uno negli uffici dell'Ex Dima abbandonati da tempo sono solo alcuni tra gli esempi del fermento immobiliare attorno alla domanda di alloggi che negli anni si è accumulata sotto le Due Torri.

Anche il pubblico corre ai ripari, soprattuto per quanto riguarda i casi di studenti Unibo assegnatari Ergo che però non hanno collocazione a causa della scarsità sdi posti letto. L'alma Mater ha in settimana ricevuto l'ok dal ministero per investire sui tetti ai propri studenti, per un totale di 452 posti, anche se sparsi per le sedi di Bologna e la Romagna. La Regione ha avuto finanziamenti per poco meno di 40 milioni di euro, che vanno ad affiancare gli 11 milioni messi a disposizione dalla regione. A Bologna Ergo mette a disposizione 1831 alloggi, ma la richiesta è comunque maggiore.

Si registrano passi avanti sui bandi finalizzati alla realizzazione di tre studentati pubblici: uno in via Belmeloro (60 posti) ha già avuto l'ok allo stanziamento delle risorse; altri due, in via Filippo Re (100 posti) e al Navile (130) sono stati inseriti in graduatoria e ora attendono il finanziamento.

Altri progetti sono in cantiere: in zona Lazzaretto per 400 posti (sono in corso le gare d'appalto), nell'area ex Veneta di via Zanolini per 93 posti (rilasciati i permessi per costruire su due lotti), la sopracitata area ex Fervet di via Serlio per 513 posti (rilasciato il permesso di costruire) e nell'area ex Oma di via Muggia (il Comune è in attesa del progetto).

Il Comune di Bologna inoltre ha deciso di destinare l'immobile di proprietà Asp in via don Minzoni, all'angolo con via del Porto, inutilizzato da tempo- spiega l'assessore Matteo Lepore- ad alloggi per studenti". Verranno dunque "espletate le procedure per trovare un soggetto che realizzi l'intervento".

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