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Merola con Ance per il #BloccaDegrado: "Ho sbagliato a fidarmi dello Stato"

Tappa nell'area Staveco della campagna di mobilitazione per lo sblocco delle aree dismesse

 

Nastri gialli per denunciare lo stato di abbandono e incuria in cui versano la maggior parte delle aree dismesse italiane. Tutte di proprietà di agenzie statali - come il Demanio, la Cassa depositi e prestiti e Invimit - molte delle quali, ex aree militari. È la campagna di Ance #bloccadegrado, oggi a Bologna nell'area del parcheggio Staveco, alla quale ha aderito anche il sindaco Virginio Merola.

Dal parcheggio della Staveco, dove a maggio scorso nell'edificio abbandonato una ragazza ventenne è morta di overdose, il sindaco Merola attacca lo Stato e richiama alle proprie responsabilità le agenzie: "Il mio errore è stato fidarmi delle tre agenzie nazionali che devono valorizzare gli immobili per ridurre il deficit e il grande debito del nostro Paese e sono quelle che, invece, hanno fatto di meno. I progetti ci sono tutti, non posso dire che l'amministrazione comunale abbia sbagliato qualcosa. Ripeto: comincio a pensare che ho fatto male a fidarmi delle istituzioni statali. Forse, se facevo un accordo con energie locali facevo prima".

"L'unica arma che mi resta - continua - è fare scadere il Poc. Non mi vengano a chiedere proroghe se nel frattempo non avranno presentato un masterplan o un progetto, perché se alla scadenza non c'è nulla e non ci sono compratori, a queste aree cambio destinazione e condivido con il Collegio costruttori un modo di realizzarle e ce le facciamo da soli".

Non solo Staveco

Bologna, come ricordato dal presidente Ance Emilia, Giancarlo Raggi, ha altre caserme lasciate in questo stato, inserite nel Poc e ancora bloccate. L'obiettivo della campagna è proprio quello di tenere alta l'attenzione, coinvolgendo anche i cittadini attraverso i social, affinché postino e segnalino le aree abbandonate della propria città. Il movimento è infatti nazionale e quella di oggi a Bologna è stata la decima tappa. 

"Adesso si sta sbandierando che andrà in Consiglio dei ministri un decreto per vendere gli immobili pubblici per 1,4 miliardi: la città ha voluto che qui nascesse la Cittadella giudiziaria, ma il Comune non può far altro che aspettare che il Demanio e il ministero della Giustizia fcciano il progetto. Su Prati di Caprara aspettiamo il masterplan - continua Merola - Invimit ha approvato il piano di bonifica, ma non l'ha ancora attuato. Perché intanto non si avviano bonifiche, per vedere se il terreno è inquinato o meno? Le bonifiche vanno fatte, sono preliminari ai piani attuativi: nessun costruttore, senza sapere cosa c'è sotto, prenderebbe l'impegno di costruire".

Ex Làbas 

Anche nel caso della Caserma Masini, sede del collettivo Làbas, sgomberata con la forza ad agosto 2017, il sindaco si domanda perché nessuno della Cassa depositi e prestiti si accorga che ci sono dei compratori potenzialmente interessati in città, come Confindustria che a settembre inaugurerà il liceo tecnologico in via Cartoleria ma che cerca una sede per il nuovo istituto.

"Qualcuno della Cassa depositi e prestiti ci è andato a parlare o devo fare anche il procacciatore d'affari? - sbotta il sindaco - Vi pare che per la caserma Masini, che ci hanno fatto sgombrare d'urgenza due anni fa, non si riesca a trovare un compratore? Confindustria cerca una sede per il suo Liceo, lo sanno? Mi sa che Confindustria verrà a chiedermi di farlo in un'area fuori dal centro, perché in centro trovano immobili adatti. Cassa depositi e prestiti mi dà la provvigione?", provoca Merola.

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