Chiuso per sequestro preventivo l' "AntiZoom" di via Mattei, in esecuzione di quanto disposto dal GIP Ziroldi su richiesta del Pubblico Ministero dottoressa Plazzi.
Il reato contestato da vigili urbani e polizia è di aver eseguito opere edilizie che comportavano la modifica della destinazione d'uso da laboratorio artigianale a circolo privato o pubblico esercizio. A questo si è aggiunto il problema delle misure di sicurezza violate: i proprietari hanno proceduto all'apertura e la gestione di un luogo di pubblico spettacolo, intrattenimento e ritrovo, senza aver osservato le prescrizioni dell'autorità a tutela dell'incolumità pubblica (in particolare omissione di richiesta della licenza di agibilità, della licenza per l'attività di trattenimento danzante, e assenza del certificato di prevenzione incendi).
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Nei guai sono finiti L.R.M., nato in provincia di Potenza, di 57 anni e a L.M., nata sempre in provincia di Potenza, di anni 76 anni.
Il sequestro dell'AntiZoom arriva poco dopo il sequestro, per analoghi motivi, dello Zoom, e si inserisce in una lunga attività d'indagine, volta ad individuare e interrompere attività illecite con scopi imprenditoriali, mascherate da circoli privati per poter usufruire di un regime fiscale agevolato.
Questi locali, aggiunge inoltre la polizia municipale: "Sono tutti privi di autorizzazioni, sono sprovvisti di ogni minimo requisito di sicurezza per i frequentatori e sono spesso destinati ad ospitare un massimo di dieci persone e non le decine/centinaia presenti ad ogni evento".





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