Violenze in case per anziani, la Procura: "Fenomeno cresce, serve giro di vite"

Il procuratore Giuseppe Amato esorta amministratori e parenti affinché si monitorino più attentamente le attività che saranno sempre più diffuse nei tempi a venire

La casa per anziani 'Il fiore' di San Lazzaro e quella 'Il Fornello' di San Benedetto Val di Sambro. Due strutture al centro, a otto mesi di distanza, di due scandali nella assistenza privatistica agli anziani. In entrambi i casi sono state documentati i maltrattamenti e le violenze da parte dei dirigenti e dei dipendenti ai danni di persone non autosufficienti, privati oltre che delle cure medico-assistenziali opportune anche in alcuni casi della dignità personale.

Mentre la politica si sta ancora interrogando sul da farsi, un altro monito a prendere provvedimenti di fatto viene anche dagli ambienti giudiziari, alle prese con i procedimenti penali a carico di gestori e dipendenti delle strutture.

Anziani maltrattati in casa riposo, le immagini shock - VIDEO

E' il procuratore capo Giuseppe Amato, durante un incontro con la stampa, a richiamare il problema: quello di strutture di assistenza sociale e sanitaria che dovrebbero gestire al meglio la vita di una popolazione anziana sempre più numerosa, e con ritmi di vita che ormai sempre più frequentemente non rendono possibile l'acudimento degli anziani nelle abitazioni di famiglia.

Anziani maltrattati e violenze: il ruolo dei parenti

Amato torna su un punto fondamentale: quello dei controlli dei genitori. "Oltre ai controlli a pioggia sono i parenti degli ospiti a dover dedicare attenzione puntuale e precisa a ogni segnale di disagio.

Anziani maltrattati: 'Più controlli, ma parenti non possono abdicare'

I familiari sono le uniche persone che possono fornire per tempo quelle indicazioni all'autorità che è competente a controllare la vicenda e consentire di intercettare per tempo quelle situazioni che poi altrimenti si sviluppano in qualche cosa di importante come queste vicende stanno dimostrando".

Anziani maltrattati e violenze: stretta sulle case-famiglia

Il procuratore affronta poi l'aspetto dei controlli e delle autorizzazioni a queste strutture. Quello del settore caotico dell'assistenza agli anziani "è un problema che esiste" che nel tempo vedrà un aumento costante "della richiesta di strutture di questo genere, ma è necessario che questa esigenza di natura sociale e anche economica venga qualificata è caratterizzata anche da un regime molto rigoroso dal punto di vista delle autorizzazioni".

VIDEO| Cura anziani, il procuratore: "Stretta su autorizzazioni e maggiori controlli"

Il pensiero di Amato in sostanza è questo: gli anziani sono tanti, saranno sempre di più, il pubblico non può sopperire alla domanda delle cure personali, e quindi questo settore deve conoscere delle linee guida molto rigide, perché se no episodi simili è più probabile che accadranno in futuro.

Quanto ai controlli "ci devono essere sui titoli del personale, sulla qualità della struttura, sul numero del personale adibito a queste strutture e ci vuole un controllo e attente prescrizioni su tutto lo strumentario che deve gravitare intorno a alla struttura".

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Non solo quindi assistenza sociale, am anche sanitaria "per dare a queste persone un ausilio del momento in cui dovesse insorgere una patologia o ogni  particolare situazione di bisogno o di necessità".

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