Aperta la camera ardente di Caffarra: è arrivato anche il messaggio del Papa

Parenti e autorità in via Altabella per l'ultimo saluto. Papa Bergoglio: "Ricordo con gratitudine la generosa opera pastorale da lui profusa"

Ieri è venuto a mancare il cardinale Carlo Caffarra e oggi alle 16 l'apertura della Camera Ardente, allestita nella Sala Bedetti dell'Arcivescovado: domani alle 21 in Cattedrale la veglia di suffragio e sabato (giornata di lutto cittadino) verranno celebrati i funerali. 

In via Altabella sono arrivati il prefetto di Bologna Matteo Piantedosi​, il sindaco Virginio Merola, l'arcivescovo Matteo Zuppi, i familiari di Caffarra e i fedeli. Intanto anche Papa Francesco, dopo aver appreso la notizia della perdita, ha mandato un messaggio di cordoglio attraverso un telegramma inviato a Monsignor Zuppi.  

IL MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO. "Desidero esprimere all'intera comunita' diocesana di Bologna e ai familiari del compianto porporato la mia sentita partecipazione al loro dolore - si legge nel messaggio del pontefice - Penso con affetto a questo caro fratello nell'episcopato, che ha servito con gioia il Vangelo e ha amato intensamente la chiesa e ricordo con gratitudine la generosa opera pastorale da lui profusa dapprima quale fondatore e docente del pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi sul matrimonio e la famiglia, poi quale zelante pastore dell'arcidiocesi di Ferrara-Comacchio e in seguito come guida sollecita e saggia di codesta arcidiocesi".

"Elevo fervide preghiere al Signore - prosegue Papa Francesco - affinche', per intercessione della Beata Vergine Maria e di San Petronio, accolga questo suo fedele servitore e insigne pastore nella celeste Gerusalemme, e di cuore imparto a lei, alla cara Chiesa bolognese e a quanti lo hanno conosciuto e stimato la benedizione apostolica". 

Carlo Caffarra nel segno della Madonna di San Luca. Per volonta' del vescovo emerito di Bologna appena scomparso i 'santini' che verranno distribuiti sabato ai funerali saranno dedicati all'ultimo saluto alla Madonna di San Luca pronunciato da Caffarra come arcivescovo di Bologna, a Porta Saragozza. Lo ha rivelato il successore di Caffarra, Matteo Zuppi, impartendo la benedizione in apertura della camera ardente questo pomeriggio in via Altabella. Con lui, insieme ai famigliari di Caffarra, le principali autorita' civili, a partire dal sindaco Virginio Merola e dal prefetto Matteo Piantedosi. "Viviamo in realta' due volte come dice il famoso film di 007, una vita reale e una vita dedicata ai nostri sogni - ha azzardato Merola parlando alle telecamere - il mio rapporto col cardinale Caffarra e' stato un rapporto molto privato, ci siamo visti abbastanza spesso. Era una persona molto timida, io lo sono altrettanto". Il primo cittadino era stato a trovare Caffarra a villa Revedin, dove il cardinale emerito continuava a tenere appunti sulla sua ordinatissima scrivania.

Tra i primi esponenti del mondo politico a fare visita alla camera ardente la portavoce nazionale alfaniana Valentina Castaldini, l'ex vicesindaco civico-polista Giovanni Salizzoni e il capogruppo di Forza Italia in Comune Marco Lisei. (Dire)

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