Argelato, il sindaco: "Per i danni dell'alluvione presentate 300 domande, in campo azioni concrete per tutelare il nostro Comune"

Intervista al primo cittadino Claudia Muzic: "I cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti. Stiamo intervenendo anche per migliorare il sistema fognario limitando il rischio di allagamento in caso di forti piogge"

Il sindaco di Argelato, Claudia Muzic

Sicurezza ambientale e miglioramento sismico degli edifici pubblici sono i principali obiettivi del secondo mandato del sindaco di Argelato, Claudia Muzic. L'abbiamo incontrata per capire nel dettaglio quali azioni l'amministrazione comunale sta mettendo in campo, e quali progetti sono in previsione...

Partiamo dall'emergenza 'alluvione' che ha dovuto affrontare il suo Comune lo scorso 2 febbraio. Da pochi giorni si è chiuso il bando per i contributi ai cittadini e alle imprese colpite, quanti hanno aderito? In che misura arriveranno i risarcimenti?

"Il 30 di settembre sono scaduti i termini per ottenere i primi rimborsi da parte dello Stato e quella parte di risarcimenti aggiuntivi che la regione Emilia Romagna ha messo in campo per integrare  alcune categorie che lo stato non prevede, come, ad esempio, le automobili e i beni mobili registrati in genere. E' importante parlare di primi risarcimenti perché in questo caso la procedura di rimborso statale è divisa in due fasi. Una prima misura di aiuto, più veloce, che prevede un massimo di 5mila euro per le abitazioni principali e 20mila euro per le attività produttive, cui poi però seguirà una seconda fase di "saldo", visto che i danni in molti casi sono ben superiori alle cifre appena citate. Per due mesi abbiamo allestito uno sportello ad hoc per assistere i cittadini nella compilazione delle due domande, piuttosto complesse, ed oggi i nostri uffici stanno procedendo alle istruttorie. Sono circa 300 le domande presentate, e per la struttura tecnica di un piccolo comune come il nostro questa rappresenta una sfida molto impegnativa perché ne assorbe tutte le energie, a discapito delle tante attività ordinarie. Tuttavia è chiaro che a questo va data la massima priorità, ne siamo convinti come amministrazione e per fortuna abbiamo collaboratori che con grande impegno stanno facendo il massimo per dare risposte ai cittadini.".

A proposito di alluvione e della piena eccezionale del Reno dello scorso febbraio, il  tema dei cambiamenti climatici è di grande attualità, da amministratore di un Comune che ne ha 'subìto le conseguenze' quali azioni ha messo in campo?

"I cambiamenti climatici in atto nel pianeta sono sotto i nostri occhi. La temperatura che si è alzata in modo anomalo, fino a 8 gradi, sul crinale in montagna il primo di febbraio scorso ha provocato uno scioglimento massiccio del manto nevoso determinando una piena eccezionale, ma questo è solo uno degli esempi perchè sono diversi i fenomeni anomali a cui assistiamo. Pensiamo al continuo ripetersi di eventi violenti come le 'bombe d'acqua', che sempre di più mettono alla prova il nostro sistema di deflusso delle acque. Un sindaco può e deve certamente tenere conto di queste modifiche climatiche, intervenendo per migliorare le criticità presenti sul territorio. Noi ad esempio stiamo oggi intervenendo su un quartiere di Argelato, zona via Delle Querce/via Dei Tigli, per migliorare il sistema fognario limitando il rischio di allagamento in caso di forti piogge. Una situazione che esiste da sempre ma che oggi si fa più evidente proprio per l'intensificarsi di episodi acuti. In senso generale un sindaco può anche lavorare per portare la propria comunità ad essere parte attiva nel ridurre le emissioni di anidride carbonica e nella lotta contro l'inquinamento ambientale".

Anche lei è andata a Bruxelles per firmare il Patto dei sindaci?

"Certo, e ho partecipato con altri 60 sindaci della nostra regione a una cerimonia ufficiale di firma del Patto dei sindaci.  Un impegno formale cui seguono azioni concrete. Abbiamo infatti, recentemente approvato il  il PAESC - Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima, con cui ci impegniamo concretamente. La riqualificazione energetica degli edifici pubblici, ad esempio, la sostituzione con led dell'illuminazione, il sostegno a una mobilità più sostenibile, a partire da quella elettrica. Tutte azioni che stiamo già mettendo in campo e su cui continueremo a lavorare".

Il suo è un territorio morfologicamente 'complesso'. In tema di miglioramento sismico degli edifici pubblici cosa sta facendo la sua amministrazione?

"Il miglioramento sismico è un tema che mi sta molto a cuore. E' un dovere morale prima che una scelta politica. Il terremoto del 2012 in Emilia ci ha dimostrato che anche il nostro territorio non è esente da questo rischio. Credo che sia un dovere degli amministratori locali dare la massima priorità al migliorare la sicurezza degli edifici pubblici dal rischio di crollo in caso di scosse, a partire dalle scuole.Lo abbiamo fatto fino ad ora su 3 palestre scolastiche, lo abbiamo fatto nella scuola primaria di Funo questa estate (un lungo cantiere da 900.000 euro ancora in via di conclusione, che ha però reso la struttura antisismica), lo faremo la prossima estate sulla scuola secondaria Nicholas Green di Argelato, sul Palafuno, palazzetto dello sport, e continuiamo a progettare e cercare risorse per le altre scuole del territorio. Per ognuno di questi interventi, sempre molto costosi, abbiamo partecipato a bandi di finanziamento, statali o regionali, che li hanno co-finanziati. Destiniamo la gran parte delle nostre risorse su questo, che riteniamo, appunto, assolutamente prioritario".

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