Asili nido, in lista di attesa ancora 642 bimbi

Dato della prima graduatoria in calo, ma che non soddisfa Palazzo D'Accursio. Un centinaio i posti ancora liberi tra comunali fuorizona e privati convenzionati

A Bologna, in vista del prossimo anno educativo, ci sono 642 bimbi in lista d'attesa per un posto al nido. Un dato in calo rispetto a quello dello scorso anno, ma che non soddisfa Palazzo D'Accursio. "Il miglioramento è netto, ma c'è ancora da fare", afferma in una nota la vicesindaco con delega alla Scuola Marilena Pillati.

Sono in tutto 2.137 le domande presentate per i nidi alla riapertura di settembre. In base alla prima graduatoria elaborata in questi giorni ci sono 642 domande in lista d'attesa (28,8%), "equamente distribuite sui sei quartieri", come sottolinea il municipio. Il dato è in calo rispetto allo scorso anno: a fronte di 2.318 domande, ce ne erano 794 non soddisfatte in prima battuta (34,2%). Ancora più accentuato il calo rispetto a due anni fa, quando a fronte di 2.601 domande la lista di attesa ne contava 908 (35%).

Ci sono inoltre ancora 55 posti liberi nei nidi comunali (di cui 39 part-time) e 19 negli spazi bambino, servizi educativi che accolgono per alcune ore e giorni della settimana bambini da uno a tre anni. I posti nido ancora liberi sono 4 a Borgo Panigale-Reno (di cui tre part-time), quattro part-time e quattro allo spazio bimbo "Tasso Inventore" a Navile, sette part-time a Porto-Saragozza, 15 full time, 13 part-time e 15 allo spazio bambino "Piuinsieme" a San Donato-San Vitale, sette part-time a Santo Stefano e cinque part-time a Savena. Sono inoltre ancora 64 i posti nido liberi con rette calmierate nei nidi privati convenzionati con il Comune di Bologna.

"Le politiche di equità messe in campo dall'amministrazione comunale- chiosa Pillati- stanno dando i primi positivi risultati. L'esito della prima graduatoria vede gli effetti positivi del nuovo sistema di convenzioni con i nidi a gestione privata che prevede tariffe più eque per le famiglie, che potranno risparmiare fino a 640 euro al mese, e un incremento di posti a disposizione rispetto allo scorso anno: da 382 a 504.

Non dimentichiamo inoltre che da settembre 2018, grazie a un investimento dell'amministrazione comunale, per la prima volta dal 2011 si è prevista una riduzione delle tariffe comunali del nido che farà risparmiare molte delle famiglie". Anche considerando il fatto che ci saranno diverse rinunce da parte delle famiglie, rispetto agli ultimi anni il "miglioramento è netto, ma c'è ancora da fare".

L'assessore spera quindi "che vengano consolidate per il futuro le risorse che il ministero dell'Istruzoione ha messo a disposizione dei Comuni grazie al fondo nazionale per lo sviluppo del sistema integrato 0-6, istituito dal passato Governo nell'ambito della riforma più complessiva sul sistema di educazione e istruzione 0-6; risorse che, insieme a quelle messe a disposizione della Regione e quelle del bilancio comunale ci hanno consentito di ottenere questo risultato e potranno consentirci in futuro di migliorarlo ancora se confermate". Il sistema integrato 0-6 bolognese "ha, infatti, ancora delle potenzialità in termini di incremento di offerta che potranno svilupparsi solo a fronte di un consolidamento delle risorse a disposizione".
(Bil/ Dire) 
 

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