Attentato Strasburgo, giovane bolognese: "Salvi per miracolo. Barricati per ore nel b&b"

Il racconto di un 29enne, scampato all'attentato dell'11 dicembre per una fatalità

“Ci siamo salvati solo grazie a un ritardo del bus che ha sbagliato strada appena arrivati a Strasburgo. Non riesco ancora a credere a quanto accaduto, per una manciata di minuti non ero davanti al ristorante dove ci sono stati dei morti”.  Umberto La Morgia, 29 anni, che vive e lavora a Bologna, è riuscito a evitare l’inferno di fuoco che la sera dell’11 dicembre ha portato morte e disperazione ai mercatini di Natale, nel centro storico della città francese. Il ragazzo, la mattina all'alba, aveva raggiunto a Verona un gruppo di giovani esponenti della Lega che aveva organizzato un viaggio per incontrare a Strasburgo due europarlamentari la sera, a cena. Nei giorni a seguire poi,  era prevista una visita al Parlamento e qualche passeggiata. 

Attentato Strasburgo, scampato per una fatalità

“Siamo partiti  in bus e dovevamo arrivare a Strasburgo nel tardo pomeriggio - racconta La Morgia a BolognaToday – ma  arrivati nella città francese  l’autista ha sbagliato due volte strada, facendoci arrivare al b&b in ritardo. Arrivati abbiamo scaricato le valigie, preparandoci di corsa per la cena  con i due europarlamentari,  ma quando eravamo pronti a salire sul  bus con dieci minuti di ritardo rispetto all'orario stabilito per l'incontro al ristorante, ci hanno bloccato dicendo che c’era stata una sparatoria davanti al locale. Non capivamo, ci hanno barricato nelle stanze avvisando la Farnesina, e  solo dai tg abbiamo appreso quanto successo”.

Attentato Strasburgo, barricati nel b&b

Ancora scosso, il 29enne incalza: “Siamo rimasti chiusi nel b&b fino alle 15 di ieri (12 dicembre, ndr), nessuno poteva abbandonare o allontanarsi dalla struttura. Dovevamo essere fuori da quel ristorante all’ora in cui c’è stato l’attentato, magari qualcuno stava fumando e si sarebbe beccato qualche proiettile. La cosa impressionante è che eravamo appena arrivati per una cosa bella, e solo grazie a dei ritardi, a un percorso sbagliato siamo scampati a una strage”.

Rientrato stanotte a Bologna, il giovane conclude: “Siamo ripartiti il prima possibile dopo aver fatto una breve visita al Parlamento.  Mi sento un miracolato, io così come tutto il gruppo di giovani con il quale ero lì. Siamo stati fortunati, possiamo raccontarlo, ma il pensiero va inevitabilmente a chi ha perso la vita o chi in questo momento lotta per vivere. E' stato solo un caso che l'intero gruppo non rimanesse coinvolto in una strage”.

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