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'Abitare solidale': condividere la propria casa per aiutarsi e aiutare gli altri

Il Comune di Bologna aderisce al progetto con un contributo di 10mila euro e un patto di collaborazione

 

'Abitare solidale' è un progetto dell'associazione di volontariato Auser che mette in contatto persone potenzialmente deboli ed esposte a rischio di marginalità attraverso coabitazioni basate sul principio del reciproco aiuto e della solidarietà.

Partito a Bologna già nel 2016, oggi Abitare solidale guarda avanti e si allarga. Grazie alla partership stretta con il Comune di Bologna, infatti, partirà un percorso di lavoro insieme con i servizi sociali territoriali; così sarà più facile individuare le persone interessate. Sia quelle aperte a dare ospitalità, sia quelle aperte a riceverla. 

Dall'inizio del progetto a fine 2017 si sono rivolti allo sportello di Auser, in piazza dell'Unità, 68 cittadini: 13 ospitanti e 55 ospiti.

'Tra questi - spiega la coordinatrice - abbiamo avviato 4 convivenze. Ci aspettavamo che gli anziani fossero la maggioranza e invece l'età media di chi richiede ospitalità è 47 anni. Un quinto di loro - aggiunge - sono giovani sotto i trent'anni'.

Difficoltà economiche e solitudine tra le più comuni motivazioni che hanno spinto finora i bolognesi a interessarsi al progetto di coabitazione solidale.

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