Nuovi Autovelox: al via i lavori in viale Panzacchi e via Stalingrado

I lavori in viale Panzacchi sono iniziati questa settimana, in seguito si procederà con quella nel tratto rettilineo di via Stalingrado. Assessore Colombo: 'Quelli causati dalla velocità non sono incidenti frutti del caso, ma comportamenti irresponsabili che possono e devono essere prevenuti in ogni modo'

Sono  iniziati  questa  settimana  i lavori per installare due autovelox in viale Panzacchi, in prossimità dell’intersezione con via Savenella, uno per senso   di   marcia.  Il  posizionamento  dei  dispositivi  è  previsto  su spartitraffico  centrale,  per  mantenere liberi da ulteriori occupazioni i marciapiedi  del  viale con beneficio per i pedoni, e comunque in posizione tale da non interferire con la tangenziale delle biciclette.

Il comune fa sapere che "L’area è stata segnalata  come  prioritaria  per  la  maggiore  centralità della zona e la conseguente maggiore frequentazione da parte di utenza vulnerabile". 

In seguito si procederà con  quella  nel  tratto rettilineo di via Stalingrado immediatamente a sud dell’innesto con la tangenziale, con il montaggio di due autovelox in modo da  coprire  sempre  entrambi i sensi di marcia. In questo caso, la  via  è  stata  individuata come prioritaria trattandosi di strada a forte intensità e velocità di traffico, ma pienamente inserita nel contesto urbano.

Le  due  postazioni  scelte  sono  state  autorizzate  dalla  Prefettura di Bologna,  come  previsto  dalla normativa vigente. "I  nuovi  autovelox,  i  primi  fissi  nella  città  di Bologna, hanno come esclusivo  obiettivo  ridurre  la  velocità dei veicoli e così diminuire il
rischio  di  incidenti  con morti e feriti determinati da tale fattore. Per questo  motivo,  le  due  strade  in cui installarli sono state selezionate dall'Amministrazione   comunale   dando   priorità  ai  luoghi  in  cui  il superamento  dei  limiti di velocità determina statisticamente una maggiore incidentalità  stradale  e in cui è stato rilevato un tasso particolarmente elevato di violazione dei limiti di velocità" si legge nella nota. 

DATI.  In base ai dati rilevati dal Comune  nel  periodo  2009-2014,  quasi il 25% degli incidenti e il 22% dei feriti  in  viale Panzacchi sono stati causati dall'eccesso di velocità. La situazione è ancora più grave se si considera che in tale periodo, rispetto al  quinquennio 2001-2005 precedentemente considerato, gli incidenti totali sono  diminuiti  del  10%,  ma  quelli imputabili alla velocità sono invece quasi   triplicati.  In  via  Stalingrado,  invece,  nel  medesimo  periodo 2009-2014  sono  riferibili a una violazione dei limiti di velocità il 12% degli  incidenti,  il  25%  dei  morti  e  il  15 % dei feriti. Rispetto al precedente  quinquennio  2001-2005  gli incidenti totali sono diminuiti del 13% ma quelli imputabili all'eccesso di velocità sono aumentati del 60%.
Nel 2013, in via Stalingrado  sono stati misurati una velocità media di 76 km/h in direzione periferia  e 78 km/h in direzione centro e, rispettivamente, il 70% e l'84% dei veicoli oltre il limite dei 50 km/h, con punte da una parte di 145 km/h e dall'altra di 138 km/h. In viale Panzacchi, la situazione accertata non è purtroppo assai migliore: sono stati rilevati una velocità media di 59 km/h nella carreggiata esterna del viale e 76 km/h nella carreggiata interna, e, rispettivamente,  il  34% e il 69% dei veicoli oltre il limite dei 50 km/h, con punte da un lato di 127 km/h e dall'altro addirittura di 161 km/h.

L'assessore  alla  Mobilità  Andrea  Colombo  commenta:  "I nuovi autovelox serviranno  a  migliorare  la sicurezza stradale per tutti gli utenti della strada,  imponendo  l'effettivo rispetto del limite dei 50 km/h in città, e dunque  a  salvare  vite  umane  tra  i pedoni e i ciclisti, ma anche degli stessi  automobilisti  e motociclisti. Per questo abbiamo scelto due strade in  cui  il  tasso  di  incidenti  provocati  dall'eccesso  di  velocità  è fortemente  superiore  alla  media  cittadina  e in cui sono state rilevate velocità  effettive  molto  oltre  i limiti propri di strade urbane. In una città  civile  non  è  più  possibile  tollerare che per guadagnare qualche secondo si metta in pericolo la vita propria e altrui: quelli causati dalla velocità  non  sono  infatti  'incidenti' frutto del caso, ma comportamenti irresponsabili che possono e devono essere prevenuti in ogni modo".

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