Lega Nord, firme contro l'autovelox a Zola: 'Tentativo di ripianare il buco della Città Metropolitana?'

La raccolta firme anche nei mesi di Agosto e Settembre. Luppi, Lega nord: 'Necessario un piano di contrasto per diminuire gli incidenti, ma nulla di programmato, se non la necessità di far cassa"

"Ci sembra già abbastanza chiara la volontà dei residenti nella Città Metropolitana, di respingere al mittente la decisione dell’ex Provincia di attivare il velox in località Gessi di Zola Predosa". Così Manuele Luppi, commissario Lega Nord di Zola Predosa e Valsamoggia che ha organizzato una raccolta firme, già 600, contro il provvedimento.

"Siamo consapevoli che è necessario programmare un piano di contrasto per diminuire gli incidenti sulle strade, ma qui di programmato non c’è nulla se non la necessità di far cassa per tentare magari di ripianare il buco da 40 milioni di euro che la Città Metropolitana si ritrova. La raccolta firme continuerà anche nei mesi di Agosto e Settembre, poi depositeremo la petizione presso il Comune di Zola Predosa e presso la Città Metropolitana".

L'autovelox è stato attivato oggi sulla  SP 26 Valle del Lavino, tra la località Gessi di Zola Predosa e Calderino di Monte San Pietro. In quel tratto stradale compreso tra Gesso e Gessi, i conducenti non dovranno pertanto superare i 50km/h, come da normativa nazionale.


 

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