Rimproverati per lo scoppio di petardi, subito dopo rompono un vetro del Comune

A denunciare l'episodio la consigliera della Lega Nord Paola Francesca Scarano: "Degrado in quello che dovrebbe essere il luogo più sicuro e curato, la casa di tutti i bolognesi"

Un "fenomeno" che era già stato segnalato dalla leghista Lucia Borgonzoni prima di Natale, quando raccontò di gruppi di adolescenti che mattina e pomeriggio, incentivati dalla connessione wi-fi del Comune, se ne stavano nel cortile di Palazzo d'Accursio (quello che affaccia su via IV Novembre) spesso saltando la scuola e spesso avvicinati da soggetti poco raccomandabili che avrebbero potuto offrire loro della droga. 

Ieri sera è stata la sua compagna di partito, la consigliera del Carroccio Paola Francesca Scarano, a raccontare un episodio appena avvenuto, al quale ha assistito dal suo ufficio: "La Polizia Municipale ha rimproverato dei ragazzini per aver fatto scoppiare alcuni petardi nel cortile del Comune e subito dopo ecco che la risposta arriva con la rottura di un vetro della finestra". 

"Ormai trascorrono le loro giornate nel cortile di Palazzo d'Accursio, utilizzando il wi fi gratuito, bivaccando e seminando terrore, portando degrado in quello che dovrebbe essere il luogo più sicuro e curato, la casa di tutti i bolognesi. Appena richiamati dai vigili per lo scoppio di petardi hanno pensato di rispondere in questo modo, rompendo una finestra del Palazzo del Comune". 
 


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: fermato treno a San Ruffillo. Era un falso allarme

  • Coronavirus, sotto osservazione due persone in Emilia: le analisi al Sant'Orsola

  • Coronavirus: in Emilia Romagna chiuse scuole, asili e luoghi di cultura. Stop a eventi e manifestazioni

  • Coronavirus, due nuovi casi a Modena e uno a Piacenza. In Emilia-Romagna 26 in totale. Venturi: "Proporremo nostra metodica alle altre Regioni"

  • Coronavirus, il sindacato scuola: "Sospendere attività fino all'8 marzo"

  • Coronavirus: 19 contagi in Regione, un caso anche a Modena. Migliaia di tamponi effettuati, attivo numero verde

Torna su
BolognaToday è in caricamento