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Tra nostalgia e speranze, nuova vita per bar e ristoranti: "È un po' come il primo giorno di scuola" | VIDEO

Tra difficoltà economiche e rigide regole, dopo l'asporto, i locali bolognesi riaprono al pubblico

 

Meno clienti, come previsto, ma tanto entusiamo e voglia di ripartire. Al netto di qualche preoccupazione. Così bar e ristoranti riaprono e affrontano la fase 2: da ieri 18 maggio, dopo un inizio d'asporto, i locali hanno aperto al pubblico e si torna ad una semi normalità.

Tavoli distanziati, dispositivi di protezione, segnaletica e accortezza, le misure sono uguali per tutti. Siamo andati in due bar e due ristoranti in via Andrea Costa, zona Stadio, per capire come si sono organizzati e come sono andate queste prime ore di attività.

"Abbiamo lavorato neanche l'1% rispetto al solito – dice Ciro Davidde del Caffè Stadio – c'è poca gente in giro e quella che c'è non ha soldi: ancora la cassa integrazione non è stata erogata e molte persone sono costernate ma pagano con i buoni del comune. L'incasso di ieri è stato pari a quello di un'ora in tempi normali".

"Riaprire è stata una bella emozione, un po' come il primo giorno di scuola che si preparano gli astucci e i quaderni– dice Luca Mazzi dell'Osteria Cannone – praticamente è stato come aver fatto tre agosto tutti insieme".

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