La Lega: "Basta con i concerti del rapper Bello Figo, è volgare e ingiurioso'

L'appello leghista arriva dopo l'uscita del nuovo video musicale "Burger King"

Basta con i concerti del rapper Bello Figo in Emilia-Romagna. Lo dice la Lega con un'interrogazione alla Regione. Il Carroccio vorrebbe bloccare gli spettacoli dell'artista parmense ritenuto "maleducato e discriminatorio".

L'appello leghista arriva dopo l'uscita del nuovo video musicale "Burger King", in cui Bello Figo userebbe un tono "volgare e ingiurioso". Nel video, che ad oggi conta più di tre milioni di visualizzazioni su Youtube, "oltre ad essere usato un linguaggio palesemente scurrile, sono pronunciate frasi che evidenziano comportamenti di grave maleducazione, interpretabili come incitazioni razziste e discriminatorie nei confronti delle donne e degli studenti universitari che lavorano", si legge nell'atto presentato in Regione. Il Carroccio ricorda che "la Regione dovrebbe, secondo la legge, monitorare le attività di spettacolo sul territorio, specie in enti, circoli e associazioni che ricevono sostegno dall'ente", ma gia' nel 2017 l'assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, "aveva risposto, facendo intendere che non sarebbe intervenuto contro la libertà di espressione ma che era comunque compito delle pubbliche amministrazioni valutare gli artisti o i contenuti di singole opere nel caso in cui diffondano palesi incitazioni alla discriminazione, all'odio o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o relativi all'orientamento sessuale", spiega Fabio Ranieri, esponente leghista in Regione.

Questa volta però, per il Carroccio è necessario intervenire perchè "nelle volgarità che proferisce tale soggetto si superano abbondantemente i limiti della libertà di espressione finendo per compiere quegli atti contrari al buon costume vietati anche dalla Costituzione", aggiunge Ranieri. 

In particolare, nell'ultimo video di Bello Figo, attacca ancora Raineri, ci sono "espressioni offensive in cui si allude alle ragazze bianche come ad oggetti sessuali e si beffeggiano i laureati che lavorano nei locali di ristorazione e quindi quegli studenti che lavorano per pagarsi gli studi". Se l'amministrazione regionale e la presidente della commissione Pari opportunità, Roberta Mori, "tacessero ancora approverebbero quelle offese rivelando che il Partito democratico regionale di cui sono espressione e' per le pari opportunita' e contro le discriminazioni solo a parole e quando gli conviene", conclude l'esponente della Lega. (dire)

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