Beppe Maniglia vs Comune: 'Monterò amplificatori ancora più potenti'

Ora potrebbe davvero rischiare lo 'sfratto' poiché la Giunta sta mettendo mano al Regolamento sugli artisti di strada: 'Non mi sposto da qui, ci provano ma non ci riescono', e intanto lancia la sua candidatura a sindaco per una 'Bologna muscolosa'

Foto FB

Continua il braccio di ferro tra Comune e Beppe Maniglia, lo storico artista di strada che si esibisce in Piazza Nettuno. Più volte richiamato e multato per il volume troppo alto, grazie ai suoi potenti amplificatori, ora potrebbe davvero rischiare di essere sfrattato poichè la Giunta sta mettendo mano al Regolamento di Polizia urbana riguardanti l'attività degli artisti di strada

Ma Beppe come al solito non ci sta e lo ha ribadito coram populo anche ieri pomeriggio: "Io non mi sposto da qui, ci provano ma non ci riescono, perchè io il giorno dopo sono qui di nuovo". 

Nel frattempo ha rilanciato la sua candidatura a sindaco con un annuncio su Facebook: "Per chi ancora non ne fosse al corrente: alle prossime elezioni sono candidato sindaco! In questi giorni pubblicherò su facebook i vari punti del mio programma. Votatemi, non ve ne pentirete!" ha scritto qualche giorno fa, pubblicando anche il suo simbolo per una Bologna "muscolosa". beppe maniglia sindaco 2016-2

"Mi devo far sbattere via da gente che non sa neanche cosa vuol fare nella vita? Assessori di 30 anni che prima facevano il fornaio, il meccanico e ora sono qui a comandare la città?". 

Il nuovo regolamento, annunciato dall'assessore al commercio Matteo Lepore, vieterebbe l'utilizzo di strumenti a percussione e amplificatori, così Maniglia lancia la sfida: "Fate le leggi, devo andare da quello che costruisce gli amplificatori per averne uno ancora più potente", così da' inizio alla sua campagna elettorale "quando entro da quella porta lì - ha detto indicando Palazzo D'Accursio - vedrete scappare via la gente come topi nella nave che affonda per li inquisisco tutti, facciamo i conti adesso!". 

Nel nuovo Regolamento resta il limite di poter suonare nello stesso punto al massimo per un'ora con il divieto di farlo davanti alle chiese, ma come zone off limits si aggiungerebbero anche le biblioteche. Per Beppe Maniglia, Lepore aveva ricordato che "non si può parlare di arte di strada perchè, visto che suona più di un'ora usando moto e amplificazione si sfora nel campo del pubblico spettacolo". 

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