Scomparsa Biagio Carabellò, elicotteri su Villa Angeletti: 'Nulla di fatto, ma è solo l'inizio'

Gli uomini del Soccorso Alpino, i Carabinieri, la Polizia e i Vigli del Fuoco per cercare il 46enne scomparso il 23 novembre da via Tiarini. La famiglia: "Non se ne è andato volontariamente"

Una squadra composta da Polizia, Carabinieri, Soccorso Alpino e Vigili del Fuoco ha lavorato tutta la mattinata di ieri alle ricerche di Biagio Carabellò, il 46enne bolognese scomparso lo scorso 23 novembre: un elicottero ha sorvolato l'area di Villa Angeletti/Navile, che è la zona nella quale viveva e si muoveva (l'ultimo avvistamento in via Tiarini, la mattina della scomparsa), ma senza alcun risultato, almeno per il momento.

"Da qui partiamo, questo non è un punto di arrivo  - dice la sorella Susanna, che dal momento della scomparsa si è data da fare in tutti i modi per diffondere l'appello e chiedere l'intervento delle forze dell'ordine - stavamo aspettando questo giorno da tempo e il Soccorso Alpino ha dovuto attendere che il tempo atmosferico tornasse buono per avviare le ricerche, visto che come sappiamo la Protezione Civile aveva aperto un periodo di allerta". 

Susanna Carabellò aveva indicato fin da subito che il fratello potesse trovarsi nella zona verde del parco dietro alla stazione e l'esito negativo delle ricerche (dovranno essere visionate ancora tutte le riprese fatte dall'elicottero) esclude dunque l'area per lei "più plausibile dove cercare".  

Biagio nel 2010 aveva dovuto affrontare la perdita della sua compagna e da quel momento, come spiega la sorella, era diventato assai fragile: "Sospetto possa essere successo qualcosa di grave e non credo all'allontanamento volontario: al momento della denuncia mi è stato detto che ha 46 anni e che è libero di andarsene, ma non penso che Biagio lo avrebbe fatto in questo modo, fra l'altro senza portare via con se nulla, neppure gli occhiali da vista". 

Biagio viveva con un amico, cosa ha raccontato questa persona dei giorni immediatamente precedenti alla scomparsa? "Lo ha descritto come una persona non depressa, anzi, con dei progetti in testa, delle idee da realizzare e la volontà di rimettersi in gioco dopo questi anni duri. Da casa non manca nulla, non ha portato via nulla. Ha lasciato a casa anche la tessera sanitaria e un paio di scarpe nuove". 

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