Biagio Carabellò, scomparso dalla Bolognina: "Ci manca molto. Vogliamo la verità"

E' sparito nel nulla lo scorso 23 novembre e da allora famiglia e amici non si rassegnano a fare a meno di lui: "Lo aspettiamo, pensiamo a lui ogni giorno. Ci manca tanto, è un bravo ragazzo"

Gli amici del bar, il fratello, la sorella e il coinquilino di Biagio Carabellò lo aspettano. Sperano che un giorno faccia la sua comparsa (improvvisa, così come la sua scomparsa lo scorso novembre da via Tiarini) sulla soglia del caffè di via Tiarini nel quale faceva sempre una sosta, per poterlo finalmente riabbracciare. Ieri sera durante la puntata di Chi l'ha Visto il caso di Biagio è stato trattato in modo approfondito, con un servizio a Bologna, nelle zone nelle quali è vissuta la famiglia Carabellò, l'area di via Matteotti, via Tiarini, via Raimondi. 

Gli amici di famiglia raccontano di tre fratelli conosciuti e amati da tutti nel quartiere, ma con alle spalle un'infanzia difficile: Biagio ha infatti un fratello e una sorella e sono stati loro in questi mesi a lottare affinchè si facesse tutto il possibile per ritrovarlo, dopo che una mattina come tante, quando l'uomo si sarebbe dovuto recare in via Selva di Pescarola da via Tiarini (per una borsa lavoro concessagli dal Comune di Bologna) ed è sparito nel nulla senza lasciare tracce. 

Fra le varie testimonianze, anche quella di Franca Massari, del bar di via Matteotti frequentato da Carabellò: "Un bravo ragazzo, ci manca tanto. Non sappiamo cosa pensare, speriamo sempre di vederlo entrare al bar come faceva tutte le mattine, per leggere il giornale e bersi il suo caffè". E il caffè Biagio se lo è bevuto anche la mattina del 23 novembre scorso, quando dopo un passaggio al poliambulatorio di via Tiarini: "Non ha letto il giornale però quella mattina, dice la titolare dell'esercizio". 

Insieme al fratello Sergio, le telecamere di "Chi l'ha Visto" sono entrate anche nel suo appartamento, dove alcune fotografie parlano ancora del suo grande amore, una donna che gli è stata portata via da una malattia qualche anno fa e che ha portato vià con sè anche un pezzo di Biagio. Dopo un periodo molto difficile e dopo che l'ombra della depressione e della voglia di farla finita hanno oscurato la sua vita, Carabellò era tornato sereno, stava lavorando e aveva dei piccoli progetti. Elementi che escluderebbero sia un tentativo di suicidio, sia un allontanamento volontario, che non avrebbe avuto ragione di tenere nascosto. 

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