Biagio Carabellò non si trova, la sorella: 'Aiutatemi, possibile che nessuno lo abbia visto?'

Dopo 15 giorni la famiglia di Biagio è ancora più in ansia e un nuovo elemento scredita l'ipotesi dell'allontanamento volontario: "Stava facendo mettere l'ADSL a casa. Ma poi il telefono si è spento e ora il nulla"

Sono passati 15 giorni e ancora non si trova Biagio Carabellò, 45enne bolognese che da un ingresso al poliambulatorio di via Tiarini intorno alle 10 del mattino del 23 novembre 2015 è sparito nel nulla lasciando la sua famiglia in uno stato di ansia ormai insopportabile. Tanto da voler fare un altro appello e dare maggiori informazioni sull'uomo, che fino a questo momento non ha avuto una vita facile. 

La sorella di Biagio Carabellò, Susanna, non si arrende e vuole rifare il suo appello nella speranza di dare una svolta alle ricerche, diffondendo il più possibile la foto del fratello, anche fuori da Bologna: "Purtroppo non abbiamo ancora notizie e ci sentiamo un po' soli in questo incubo. A causa di un'ultim'ora la scheda di scomparsa mercoledì non è stata fatta passare su 'Chi l'ha visto" e aspettiamo la prossima puntata per estendere l'appello in tutta Italia". 

Una segnalazione dalla zona della stazione centrale aveva accesso delle speranze: qualcuno infatti ha detto di averlo visto, ma l'uomo in questione (fra l'altro somigliante a Biagio) non era risultato essere lui e sono stati i Carabinieri a fare l'accertamento. Poi un depistaggio, ma niente altro. "Non abbiamo avuto altre segnalazioni e ci sembra così strano. Contavamo sulle riprese delle videocamere che si trovano nei dintorni di via Tiarini, ma nulla: alcune sono spente e altre sono state ri-registrate, visto che per la denuncia della scomparsa avevanìmo dovuto aspettare il mercoledì (Biagio è scomparso di lunedì ndr) e nel frattempo era trascorso il tempo massimo. Il suo cellulare è spento e l'ultima volta che lo ha usato era in Bolognina". 

Quale è stato l'ultimo contatto telefonico di Biagio? "Ha parlato con il suo operatore telefonico per installare l'ADSL a casa sua - spiega la sorella - e questo è uno degli elementi che conferma che non aveva intenzione di allontanarsi da Bologna e dal suo appartamento". Biagio aveva avuto dei periodi difficili, ma questo per lui era un momento di risalita: un nuovo lavoro che gli piaceva, un amico e coinquilino con cui divideva la sua casa, degli interessi da coltivare. 

Il suo datore di lavoro cosa dice di lui? E' stato per lungo tempo in Piazzola, era abbastanza conosciuto? Il lunedì mattina, quando non l'hanno visto arrivare si sono allarmati perchè non era da lui non presentarsi e non avvisare. Biagio ha lavorato per tanti anni alla Piazzola, in un banchetto che vendeva occhiali: era molto in vista, conosciuto". 

Un luogo che le viene in mente e dove magari non lo avete cercato? "Ultimamente frequentava moltissimo la Sala Borsa. Andava lì per navigare su internet, leggere...qualcuno potrebbe averlo visto li. Si muoveva in ogni casa fra casa, zona Zanardi (dove lavora) e la biblioteca di Piazza Nettuno".

Come riconoscerlo? "La foto rispecchia il suo aspetto attuale. Una caratteristica che potrebbe farlo riconoscere è la postura, la sua andatura: cammina come stesse in punta di piedi". 

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