Neve e blackout Enel: 'No rimborsi in bolletta per tutti. Che presa in giro per i cittadini'

Così il vendoliano Paglia presenta interrogazione al Governo: "Garantisca indennizzo automatico a tutti". F, Lega e M5S in pressing sulla Regione perchè appoggi la class action vs Enel. Il Pd chiede in blocco invece maggiori investimenti per la manutenzione

l'onorevole Giovanni Paglia, deputato di Sinistra Ecologia Libertà

Ieri audizione in Regione Emilia Romagna sulle responsabilità degli enti gestori riguardo ai disagi occorsi durante l'ondata di maltempo del 5 e 6 febbraio scorsi - disservizi quali lunghi black out che hanno colpito in special modo gli abitanti delle zone collinari e appenniniche di Bologna, Modena e Reggio Emilia.

Dopo le varie spiegazioni accampate dalle multiutility, attacca Sel "è emerso che quegli indennizzi che l'Enel aveva promesso in bolletta per tutti, per tutti non saranno a causa di una delibera dell'Authority per le telecomunicazioni che sancisce che per i Comuni inferiori ai 5000 abitanti, i rimborsi siano dovuti solo per distacchi di energia superiori alle 16 ore".

"Per sanare questa situazione - attacca l'onorevole Giovanni Paglia, deputato di Sinistra Ecologia Libertà - che starebbe a significare una inaccettabile mancata copertura del danno per buona parte di abitanti e imprese dell'Appennino emiliano-romagnolo", il vendoliano ha depositato un'interrogazione al ministero dello Sviluppo Economico.
L'interrogazione è volta a chiedere "quali misure immediate il Governo intenda adottare per garantire a tutti i cittadini vittime di un pesante disservizio di godere dell'indennizzo automatico, anche intervenendo per via regolamentare per modificare il dispositivo dell'Autorità".  "Non crediamo sia possibile - conclude l'on. Paglia - prendere in giro i cittadini in questo modo."

CLASS ACTION VS ENEL. Intanto dopo l'audizione si allarga il fronte di chi invoca una class action contro Enel per il blackout . Oltre al centrodestra che spinge, all'assessore regionale Paola Gazzolo che non chiude la porta, c'è appunto Sel che prende posizione in favore della linea dura contro la società elettrica. In particolare, a mandare su tutte le furie anche i due consiglieri vendoliani, Igor Taruffi e Yuri Torri, è proprio l'applicazione della delibera dell'Authority dell'energia, che riconosce indennizzi ai Comuni sotto i 5.000 abitanti solo per distacchi della linea elettrica superiori alle 16 ore. Per questo, di fatto, "la maggioranza dei cittadini dell'appennino bolognese e reggiano che hanno subito i disagi del blackout non riceveranno l'indennizzo automatico da parte di Enel", lanciano l'allarme Taruffi e Torri, al termine dell'audizione in viale Aldo Moro con Enel, Terna, Hera e Iren. "E' inaccettabile- attaccano gli esponenti di Sel- lavoreremo per far sì che si possa modificare la delibera dell'Authority, perchè non esistano più differenze così significative tra cittadini di Comuni più o meno grandi. Ma intanto non possiamo in alcun modo accettare che a pagare questo disagio siano proprio i cittadini che hanno subito in maniera maggiore il blackout".

In commissione, Forza Italia e Lega nord hanno continuato il loro pressing sulla Regione perchè appoggi la class action. "Da Enel abbiamo avuto risposte insufficienti, avrebbero dovuto cominciare chiedendo scusa- dice il capogruppo Fi Galeazzo Bignami, al termine dell'audizione- la nevicata del 5 febbraio non è stata un evento eccezionale tale da esentare i fornitori dalle responsabilità. Stanno cercando vie di fuga per non pagare i danni". A insistere è anche il capogruppo della Lega nord, Alan Fabbri. "La Regione deve dare un messaggio più forte- afferma- non servono giustificazioni tardive. Nei confronti di Enel rimaniamo sulla nostra linea di sempre: la Giunta Bonaccini deve avviare una class action per interruzione di pubblico servizio. E subito risarcimenti, superiori agli standard, ai cittadini per i disagi subiti". Dalle aziende, attacca Fabbri, "ci saremmo almeno aspettati le scuse, ma con nostra sorpresa e nostro rammarico non sono arrivate. Prendiamo atto del fatto che non c'è la chiara volontà di rimediare alle mancanze di sempre. Non rimane quindi altra via che quella legale per far valere i diritti dei cittadini".

Su questa linea anche la capogruppo M5s, Giulia Gibertoni, la quale ha presentato in commissione una risoluzione che impegna la Giunta regionale ad "avviare un tavolo negoziale per il risarcimento dei danni" subiti da cittadini e imprese per il blackout.

Il Pd chiede in blocco invece maggiori investimenti per la manutenzione delle reti e una migliore comunicazione coi sindaci. A ripeterlo, denunciando casi specifici nei territori, i dem Silvia Prodi, Roberto Poli, Lia Montalti, Roberta Mori, Barbara Lori e Luca Sabbatini. Anche il leghista Daniele Marchetti ha chiesto alle aziende piu'' investimenti per il potenziamento dei sistemi di sicurezza della rete e alla Giunta un nuovo piano di Protezione civile.

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