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VIDEO| Coronavirus, sull'autobus vuoto: Bologna deserta vista dal finestrino

Viaggio sul filobus 13 da Borgo Panigale, Santa Viola, l'ospedale Maggiore, poi via San Felice e il centro, prima di infilare via Murri e via Toscana fino a Rastignano

 

Bologna dal finestrino del filobus 13, semi deserto. E' il viaggio di un giornalista dell'agenzia Dire da Borgo Panigale, Santa Viola, l'ospedale Maggiore, poi via San Felice e il centro, prima di infilare via Murri e via Toscana fino a Rastignano. Pochissime persone in giro, vuoto il giardino e inaccessibili i giochi per i bambini, impacchettati con il nastro bianco e rosso. Sotto i portici serrande abbassate, solo davanti alla farmacia c'è piu' vita, insomma c'è la fila. Puntuale l'avviso in vetrina: "Mascherine esaurite". Stesso messaggio davanti a ogni farmacia che si incontra, va un po' meglio con il gel igienizzante.

"Questo mezzo è igienizzato quotidianamente con soluzioni a base di ipoclorito di sodio", spiega un cartello sul bus, aggiungendo che "rifiuti e altri oggetti non devono essere lasciati a bordo bus per mantenere un adeguato livello di pulizia". C'è anche un messaggio sonoro: "Per il benessere di tutti invitiamo i passeggeri a mantenere per quanto possibile un adeguato margine di distanza dagli altri viaggiatori e dal conducente". "E' vietato accedere all'area adiacente il posto guida", avverte un altro avviso: nastro bianco e rosso anche qui, a fare da 'barriera' tra la zona dell'autista e il resto del bus, mentre la porta anteriore resta sempre chiusa. Eppure, in tempi normali, la filovia 13 è la più utilizzata di tutto il servizio Tper: nel 2019 ha trasportato oltre 15 milioni di passeggeri (come viaggi totali).

Calo utenze Tper

Dall'inizio dell'epidemia l'azienda ha stimato, sulla rete del bacino di Bologna, un calo dell'utenza compreso il 70% e il 90%, sempre piu' consistente mano mano che le misure di contenimento si sono fatte più rigide: attualmente il calo stimato supera il 90%. "La riduzione delle corse - fa sapere l'azienda - non è stata proporzionale e in questa fase e' garantito oltre l'80% del servizio rispetto al pieno regime. Questo, spiega sempre Tper, principalmente per garantire il distanziamento tra i passeggeri, diluendo i carichi". Per lo stesso motivo, continuano a girare i bus di grandi dimensioni anche nei casi in cui potrebbero bastare mezzi più piccoli.

"E' come se fosse sempre la mattina del primo dell'anno"

In questi giorni "giriamo con pochi passeggeri. Arriviamo al massimo a dieci", conferma il conducente nei minuti di sosta al capolinea: ora come ora le presenze sui bus "non sono neanche paragonabili a una domenica, viaggiano molte meno persone. E' come se fosse sempre la mattina del primo dell'anno". Certo, "noto molti anziani ancora in giro", aggiunge l'autista del 13, raccontando che per lo più usano il bus per brevi tragitti, quelli che servono per andare a fare la spesa o a comprare il giornale. Molti dei passeggeri sono muniti di mascherine e guanti, racconta il conducente, ma con il maggior isolamento del posto di guida comunque "siamo piu' tranquilli". Ovviamente per il personale di Tper in questi giorni è più semplice anche la guida, anche la via Emilia è praticamente sgombra.

Serrande abbassate

Per il resto: poche auto private, qualche riders in bici o in scooter, ambulanze e taxi: percorrendo tutto il ponte sul Reno il 13 incrocia in tutto cinque o sei veicoli che procedono in direzione opposta. Oltre che dalle farmacie, aperrti edicole e alimentari (anche qui, altre file), qualche profumeria, una delle quali avverte dalla vetrina che ha la disponibilità di gel per le mani e guanti.

Chiuse le attivit di ristorazione  ristorative, ma qua e là si legge: "Si effettuano consegne a domicilio". E poi posti di blocco da parte di Polizia locale e Forze dell'ordine, che verificano il rispetto dell'obbligo di restare a casa. In centro la scena non cambia: lo scorcio delle Due torri offerto da via Ugo Bassi e via Rizzoli sembra quello dei T-Days, perchè si vedono pochissimi veicoli, solo che in questo caso non c'è neanche la gente a piedi. Le scene si ripetono anche in direzione di Rastignano. (Pam/Dire)

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