Tavoli e pasti senza permessi: chiuso agriturismo abusivo

Un casolare agricolo adibito a ristorante nella campagna di Budrio: gli ispettori hanno rilevato numerose irregolarità amministrative, tributarie, sanitarie e di sicurezza dei locali

Foto archivio

Un agriturismo abusivo, pienamente funzionante, con otto tavoli e circa trenta coperti, ma privo di autorizzazioni. Si tratta di un casolare agricolo, adibito ad agriturismo, nella frazione Maddalena di Cazzano. A scoprire il tutto, la la Polizia locale del Comune di Budrio, i funzionari dell’Azienda Usl di Bologna e i finanzieri della Tenenza di Molinella allertati da alcune segnalazioni che indicavano appunto l’esistenza di un esercizio commerciale che somministrava pasti in maniera abusiva.

All'atto dell'accesso nella struttura, nel locale c'erano quattro clienti, intenti a finire il pasto nella sala principale dove, in totale, c'erano otto tavoli e 28 coperti. Nella stessa sala era presente la cucina dove il titolare ed un aiutante erano impegnati a preparare le pietanze. Si rilevava la presenza inoltre di altro locale adibito a cucina e di un deposito.

La successiva ispezione congiunta ha consentito di rilevare numerose irregolarità amministrative, tributarie, sanitarie e di sicurezza dei locali. In particolare, gli operatori del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna hanno disposto la chiusura con effetto immediato dei locali per impedire lo svolgimento di qualsiasi attività di preparazione, manipolazione e somministrazione di alimenti e bevande.

La Polizia Locale di Budrio ha proposto al competente Ufficio del Comune di emanare apposita ordinanza di chiusura dell’attività abusiva esercitata, oltre ad irrogare le sanzioni amministrative previste per la conduzione di un pubblico esercizio in mancanza delle prescritte autorizzazioni. La Tenenza della Guardia di Finanza di Molinella ha constatato sin da subito la mancata istituzione delle scritture contabili e del registratore di cassa e provvederà a ricostruire il volume d’affari prodotto, sulla base della documentazione extracontabile rinvenuta, e a contestare le sanzioni in materia di lavoro nero.

I Vigili del Fuoco, infine, hanno segnalato alla locale Procura della Repubblica il titolare dell’attività economica in quanto deteneva senza autorizzazione un serbatoio di gas interrato sul retro del casolare agricolo, delle bombole di gas accatastate e degli allacci irregolari del gas.

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