Calcioscommesse, arresti domiciliari per Beppe Signori

L'ex del Bologna figura tra le persone arrestate dalla polizia nell'ambito di un'inchiesta. Coinvolti altri giocatori di Serie B e Lega Pro. All'indagine ha lavorato la Polizia di Cremona

L'incubo del calcioscommesse si materializza ancora. Sono state eseguite sedici misure cautelari a conclusione dell'attività investigativa. I soggetti in questione, sono stati individuati a seguito di una complessa serie di riscontri operati dalla Squadra Mobile della Questura di Cremona. Le indagini hanno ricondotto tale condotta delittuosa in un contesto ben più ampio collegato ad alcuni soggetti gravitanti nel mondo del calcio che avrebbero influenzato alcuni risultati della Serie B e della Lega Pro.

C'è anche l'ex capitano del Bologna e attaccante della Nazionale, Giuseppe Signori, tra le persone arrestate dalla polizia nell'ambito di un'inchiesta sul calcio scommesse, lo rende noto l'agenzia 'Ansa'. Per Signori sarebbero stati disposti gli arresti domiciliari. Nell'ordinanza firmata dal gip Guido Salvini Beppe Signori viene indicato come 'leader indiscusso' della organizzazione.

DUE ORE IN QUESTURA PER L'EX ROSSOBLU' - Dopo quasi due ore di interrogatorio Giuseppe Signori é uscito dagli uffici della Questura di Bologna. Giacca scura, camicia bianca e jeans, l'ex attaccante agli arresti domiciliari, verso le 12.50, è stato fatto salire su una Punto blu, accompagnato dagli agenti della polizia. Ai cronisti dell'Ansa che lo hanno raggiunto al telefono ha semplicemente detto: "Ma non avete pietà in questa situazione? Abbiate pietà. Io non posso dire nulla, incontrerò il mio legale e poi parlerà lui per me".

NEL MIRINO BRESCIA-BOLOGNA. Nelle carte dell'inchiesta di Cremona sul calcio scommesse viene citata anche la discussa partita tra Brescia e Bologna del 2 aprile, finita 3-1. Il risultato viene previsto il 25 marzo da Pietro Bassi, ''un informatore amico del ds della Nocerina'' secondo l'ordinanza, a uno degli arrestati, Gianfranco Parlato. Poi, tre giorni dopo, un altro degli arrestati, Massimo Erodiani, tranquillizza un titolare di un'agenzia di scommesse, dicendosi certo della vittoria del Brescia. La gara, decisa da due reti del Brescia in 10 minuti, fu al centro di polemiche gia' nei giorni precedenti.

GLI ALTRI GIOCATORI COINVOLTI - Tra gli arrestati figurerebbero anche alcuni giocatori di serie B e Lega Pro. All'indagine ha lavorato la Polizia di Cremona, coordinata dal Servizio centrale operativo (Sco). Hanno collaborato anche le Questure di Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli Piceno, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara.

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