Sgombero 'Garibaldi 2' a Calderara: 'Famiglie private della loro casa acquistata con sacrificio'

L'associazione dei proprietari immobiliari chiede un incontro con il Prefetto: 'Famiglie si erano fidate di quanto dichiarato dal Comune'

Sui recenti sgomberi al cosiddetto"Garibaldi 2" a Calderara di Reno è intervenuta anche Confabitare, l'associazione dei proprietari immobiliari, in rappresentanza dei propri associati nonché proprietari e residenti. 

La richiesta di un incontro al Prefetto dopo gli "incontri con i nostri associati, proprietari di unità immobiliari poste nel complesso, è emersa la grave situazione personale dei residenti e delle loro famiglie costretti a patire un grave disagio a causa delle azioni di sgombero forzoso poste in essere negli ultimi giorni" si legge nella lettera a Ennio Mario Sodano da parte del del presidente Alberto Zanni che critica le "azioni coercitive di sgombero, richieste espressamente dall’Amministrazione Comunale di Calderara di Reno" poste in essere, secondo Zanni "in totale mancanza di dialogo”. 

I residenti rappresentati da Confabitare "in perfetta buona fede e nell’ottica di un dialogo trasparente e costruttivo, hanno adito l’Organismo di Mediazione Dell’Ordine degli Avvocati di Bologna invitando il Comune di Calderara di Reno, nella persona del Sindaco pro tempore, a confrontarsi innanzi ad un Mediatore designato al fine di chiarire ed aprire la strada per un dialogo volto a risolvere preventivamente, fin dal mese di Maggio 2016, i problemi e le diverse esigenze. In sede di primo incontro, il Comune, incurante della richiesta, ha rifiutato di aderire alla mediazione" si legge,da qui quindi lo sgombero delle scorse settimane che "ha creato forti malumori a causa della lesione del diritto alla salute e del diritto alla casa, entrambi costituzionalmente garantiti, creando una grave ed urgente problematica che necessita di un tavolo di confronto al fine di evitare seri e gravi pericoli per il precario stato di salute psicofisico dei nostri associati e di tutti gli abitanti nel Garibaldi 2 che possono portare a gesti di disperazione estrema già preannunciati anche presso la nostra sede". 

Per Zanni l'incontro "urgente" con il Prefetto è necessario per chiarire le problematiche di "nuclei familiari costretti ad abbandonare le proprie residenze e ad essere privati della loro proprietà acquistata con sacrificio, fidandosi di quanto dichiarato dal Comune di Calderara di Reno in specifici accordi riportati in delibere comunali nonché indicato nei rogiti pubblici di acquisto". 

"Questo non è uno sgombero come gli altri" avevano riferito gli ex-abitanti a Bologna Today in quanto si tratta di proprietari delle abitazioni evacuate che per acquistare la casa avevano chiesto anche un mutuo che probabilmente non riusciranno più a pagare visto che la rata si somma alla quota che devono versare per la nuova sistemazione e considerando che pagherebbero per qualcosa che non avranno e non hanno: "Le banche sono disorientate come noi, non sanno cosa fare. Se non paghiamo le rate dei nostri mutui trentennali - spiega uno gli sgomberati - non possono neppure pignorarci la casa, perchè la casa nel frattempo verrà buttata giù. Noi diventeremmo degli insolventi e mai più nella vita ci verrà concesso un prestito". 

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Inoltre Confabitare riferisce di aver aiutato diversi abitanti e residenti del Garibaldi 2 a "esercitare il loro diritto di difesa presso il TAR Emilia Romagna nonché invitando, anche a mezzo stampa, il Comune ad istituire un tavolo di confronto sugli aspetti appena segnalati. Ad oggi stante il silenzio assoluto dell’Amministrazione e dei suoi rappresentanti risulta utile l’interessamento e l’intervento dell’illustrissimo Prefetto al fine di aiutare, garantire e chiarire i tanti aspetti che meritano una risposta". 

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